La Gazzetta dello Sport racconta l’attesa per Napoli-Frosinone, una ripartenza in salita in cui il Maradona dovrebbe riempirsi con almeno cinquantamila tifosi, pronti a sostenere la squadra in un momento in cui cerca ancora la propria dimensione. Il quotidiano richiama la celebre frase di Diego sulla palla che non si sporca e la associa a Kevin De Bruyne, tornato a Castel Volturno dopo la sosta con la Nazionale, in un centro sportivo rigenerato anche dal rientro di McTominay.
De Bruyne, le chiavi del Napoli di Allegri
Per Massimiliano Allegri, scrive la Gazzetta, il belga ha un talento tale da rendere quasi impossibile discuterne: si crea gli spazi da solo e sa sempre cosa fare e quando farlo. Il tecnico gli ha concesso libertà tattica e le chiavi della squadra, e nelle nove partite in ventotto giorni l’unico sacrificio richiesto sarà una gestione attenta del corpo. De Bruyne arriva dalla sosta con due gol e un assist con il Belgio.
Hojlund, titolare inattaccabile a caccia dei venti gol
Rasmus Hojlund torna invece dalla Nazionale con tre gol, e Allegri lo vorrebbe vedere avvicinarsi alla quota dei venti. Alle sue spalle ci sono i sedici gol dello scorso anno, dodici in campionato e quattro nelle coppe, ma soprattutto una centralità fatta di continuità fisica e disponibilità a rientrare e allungare la squadra. L’allenatore, riporta il quotidiano, lo invita a restare sereno: ha già segnato e lo farà ancora.
Il precedente con lo Sporting e l’ultima di campionato
La Gazzetta ricorda come un anno fa il tandem De Bruyne-Hojlund infiammasse il Maradona, con la vittoria sullo Sporting Lisbona, prima che i guai fisici del belga ne interrompessero il percorso. Il filo si è riannodato all’ultima giornata dello scorso campionato, con assist dell’uno e gol dell’altro. Ora, dopo ventuno giorni di pausa, il quotidiano vede nella coppia i due assi da calare in uno stadio che aspetta di capire cosa sarà di questa stagione: l’ottobre rosso sta per cominciare.






