Giorgio Perinetti, ex direttore sportivo del Napoli, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai nostri microfoni. Tanti i temi affrontati tra cui spiccano quelli relativi a Giampiero Gasperini e Antonio Conte: entrambi hanno lavorato con il noto dirigente, ora in forza all’Atlethic Palermo.
Perinetti, la nostra intervista su Antonio Conte e il Napoli
Conosce Antonio Conte dai tempi del Siena: il mister era giovane ma in conferenza stampa, non di rado, già faceva dichiarazioni ad effetto. Oggi, il tecnico del Napoli si fa sentire in sala stampa e in campo, ma sembra più misurato: nota delle differenze rispetto al Conte dei suoi tempi?
“Conte è sempre stato incisivo anche agli inizi in sala stampa. Non è stato mai un uomo da compromessi. L’uomo è maturato, ha acquistato esperienza ed ora gestisce bene la comunicazione. Credo che comunichi in modo mirato e diretto”.
Conte è stato infatti molto diretto con De Bruyne ed alla fine tutto si è risolto per il meglio….
“Noi analizziamo gli episodi solo dal punto di vista del giocatore. Questa è una cosa che non capisco perché bisogna considerare anche l’altra campana. Il calciatore non si discute, ma è pur sempre una persona che magari si è sentito a disagio per essere stato sostituito in una gara così importante e, aggiungo, in quella situazione di punteggio.
L’allenatore ha le sue motivazioni per effettuare una o più sostituzioni: cose del genere comunque si chiariscono in spogliatoio e non in altri modi. In tutto ci vuole equilibrio”.
Lei è di Roma, ha lavorato con Gasperini per diverso tempo: si aspettava un impatto così forte del tecnico piemontese sulla panchina capitolina?
“Ho lavorato con Giampiero nelle giovanili della Juventus, poi ci siamo incrociati a Palermo. È un allenatore decisivo che dà identità alla squadra: è sorprendente che subito la squadra lo abbia seguito nella sua filosofia di gioco. I giallorossi possono migliorare, hanno ancora margini di crescita. La Roma si sta delineando come realtà positiva”.
Lei ora è dirigente all’Atlethic Palermo (Serie D ndr.) e dopo 5 gare è solo a -1 dalla promozione diretta in C: si può già sognare o meglio stare con i piedi per terra?
“Sono realista, l’obiettivo è la salvezza. Tranne 3-4 senatori è una squadra nuova per la categoria. Spero prosegua il momento magico, ma l’obiettivo deve essere la salvezza. Il segreto è confermarsi, mi auguro prosegua questa fase positiva”.






