Conte aspetta la chiamata della FIGC
Antonio Conte continua a mantenere il massimo riserbo sul proprio futuro, ma la possibilità di tornare sulla panchina della Nazionale italiana resta più concreta che mai. Secondo la Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico del Napoli preferisce parlare con i fatti piuttosto che con le dichiarazioni, in attesa che la FIGC completi il proprio percorso decisionale.
L’idea di guidare nuovamente gli Azzurri rappresenta una sfida che lo affascina, soprattutto in un momento delicato per il calcio italiano, chiamato a rilanciarsi dopo le recenti delusioni internazionali.
Pronto a ridursi l’ingaggio per il ritorno in azzurro
L’ostacolo principale resta quello economico. Al Napoli Conte percepiva uno stipendio superiore agli otto milioni di euro netti a stagione, cifre irraggiungibili per la Federazione.
Proprio per questo, il tecnico sarebbe disposto ad accettare un ingaggio sensibilmente inferiore, avvicinandosi ai livelli del suo precedente mandato in azzurro. Anche il possibile sostegno degli sponsor potrebbe contribuire a rendere sostenibile l’operazione.
Un progetto fino al 2030 e Mancini sullo sfondo
La FIGC starebbe valutando un progetto di lungo periodo, con un contratto che potrebbe accompagnare Conte fino al Mondiale del 2030. L’obiettivo sarebbe quello di costruire un nuovo ciclo e restituire identità e competitività alla Nazionale.
Sullo sfondo resta anche Roberto Mancini, che continua ad attendere gli sviluppi della situazione. Al momento, però, il nome di Conte sembra essere quello in cima alle preferenze per inaugurare la nuova era della Nazionale italiana.






