Juventus e Napoli arrivano alla sfida di domani a pari punti, ma non con lo stesso margine di rischio. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, entrambe sono a quota 14, 11 punti in meno delle due capolista, Inter e Lazio. Non erano considerate favorite per lo scudetto, ma dopo nove giornate il bilancio è povero e i due allenatori, Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, sono insicuri del futuro.
Spalletti sotto pressione
Il quotidiano ritiene che a rischiare di più sia l’allenatore bianconero, tornato intristito e smarrito dopo la gara con il Genoa. La società si è schierata al suo fianco, puntando il dito contro la squadra e usando il ritiro come prima conseguenza: Spalletti è in clausura in un hotel bianconero. Pesa, scrive la Gazzetta, anche la presenza nei pensieri dei tifosi di Antonio Conte, torinese di residenza, come minaccia continua. Spalletti è in carica da un anno e aveva come obiettivo la Champions League, non raggiunta. La Juventus, osserva il quotidiano, sembra più stranita, senza la personalità di squadra tipica degli impianti costruiti dal tecnico e priva di un capo tribù.
Allegri dopo Monza
L’umore di Allegri, invece, è riemerso con veemenza dai dubbi e dalle critiche grazie ai quattro gol di Monza, anche se il risultato pingue non ha nascosto tutte le crepe. Il tecnico è squalificato e non sarà in panchina. Il Napoli ha incassato 18 reti in 12 gare e inscena partite tumultuose con principi diversi dall’allegrismo puro.
I precedenti e i bilanci
Sarà il diciassettesimo scontro tra i due allenatori, a 18 anni dal primo. Il bilancio è in equilibrio: cinque successi di Allegri, sei di Spalletti e cinque pareggi. L’ultimo precedente, il 26 aprile scorso in Milan-Juventus, è finito 0-0. Allegri ha vinto sei scudetti in Italia, cinque a Torino, Spalletti uno a Napoli e due in Russia. Di Allegri si dice che osi poco, del rivale che osi troppo, ma ora, per la Gazzetta, le parti si stanno invertendo.
Le punzecchiature
I due toscani sanno punzecchiarsi con il sorriso di facciata: Allegri disse una volta che Spalletti è bravo anche a recitare, e la risposta fu che il collega non lo aveva mai sentito cantare. Per il quotidiano, però, le schermaglie contano meno del campo: Juventus-Napoli nasconde rischi e delusioni e non sarà una partita qualunque.





