Juventus-Napoli è anche una partita di memoria. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, uno sulla panchina bianconera e l’altro su quella azzurra, ritroveranno all’Allianz Stadium un pezzo importante del proprio passato, tra strette di mano, abbracci e immagini d’archivio destinate a riaffiorare.
La notte di Spalletti, quella del 4 maggio 2023
Il quotidiano ricorda la sera del 4 maggio 2023, quando il Napoli conquistò lo scudetto con cinque giornate di anticipo. Spalletti festeggiò fino all’alba con staff e giocatori, tra champagne e una grande torta azzurra, nel locale “Là di Moret”, insieme a Meret, Politano, Olivera, Lobotka, Rrahmani, Anguissa e Di Lorenzo. Una serata che, scrive la Gazzetta, aveva già il sapore di un congedo. Il tecnico resta il padre dello scudetto arrivato 33 anni dopo l’ultimo di Maradona, con 16 punti di vantaggio sulla seconda e un calcio di grande raffinatezza.
La notte di Allegri, quella del 15 maggio 2024
Quasi un anno dopo, il 15 maggio 2024, fu Allegri a vivere la sua serata: la Juventus vinse la Coppa Italia e il tecnico portò il trofeo a casa, tenendo lontano dal carro dei vincitori chiunque non ne facesse parte, direttore sportivo Giuntoli compreso. Sul carro, ricorda il quotidiano, c’erano giocatori come Gatti, Bremer, Cambiaso, McKennie, Pinsoglio, Rugani, Milik e Yildiz. Per la Gazzetta, Allegri ha consegnato per cinque anni la sua Juventus alla leggenda, con cinque scudetti e due finali di Champions League, a cui si è aggiunta la Coppa Italia 2024 nel secondo ciclo.
I legami con i protagonisti di oggi
Il Napoli dello scudetto, ricorda il quotidiano, era quello di Kvaratskhelia, Osimhen e Zielinski, ma anche di giocatori che sono ancora in azzurro: Meret, che confermò il suo posto tra i pali, Lobotka, Di Lorenzo, Anguissa, Rrahmani e Olivera. L’ultima Juventus di Allegri, invece, giocò una stagione difficile, in cui il tecnico regalò sicurezze al gruppo e portò la squadra in Champions League e alla vittoria della Coppa Italia, consapevole di essere a fine ciclo e di sentire ormai poco suo un ambiente senza Andrea Agnelli.
Una notte a cuore aperto
Juventus-Napoli, conclude la Gazzetta, sarà dunque una partita in cui ognuno potrà inseguire un po’ se stesso, tra nostalgia e amicizia. Un confronto dal peso sportivo importante, ma anche sentimentale, perché per il quotidiano il passato è per sempre.






