L’emozione sarà forte, ma durerà il tempo che merita. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, Massimiliano Allegri tornerà allo Stadium, dove ha scritto pagine di storia bianconera vincendo cinque scudetti, e da cui guarderà la partita dalla tribuna. Dopo un avvio a rilento e molti punti persi, il Napoli ha bisogno di dare continuità alla vittoria di Monza.
Il Napoli che segna: 11 reti in tre gare
Si riparte dalle indicazioni delle ultime tre partite, in cui gli azzurri sono tornati al 4-3-3 cambiando completamente modo di stare in campo: più aggressivi, più verticali e soprattutto più produttivi, con 11 reti tra Bodø/Glimt, Roma e Monza. Una svolta che, dopo la vittoria di Monza, ha portato il vice Landucci a sottolineare: “Ci criticavano per il corto muso, ora invece perché subiamo troppi gol”.
De Bruyne regista e le due mezzali
Il Napoli, per la Gazzetta, non può più fare a meno della regia di Kevin De Bruyne, l’ultima “allegrata”. Il belga era scettico, ma si è convinto che in regia ci si diverte, e la sua capacità di verticalizzare anche sul lungo ha permesso alla squadra di cambiare marcia. La sua esplosione coincide con il ritorno a pieno regime di Anguissa e McTominay: il camerunese ha ribaltato il suo momento complicato con la rovesciata contro la Roma, mentre lo scozzese è tornato ai suoi livelli con le doppiette a Bodo e Roma. McTominay non ha mai segnato alla Juventus, ma allo Stadium ha un ricordo dolce: l’esordio da titolare in Serie A.
I dubbi di formazione
Per la sfida di domani Allegri ha due dubbi. Il primo riguarda la porta: Meret è il titolare, ma Milinkovic-Savic è stato straordinario a Monza e niente è scontato. Il secondo è al centro della difesa: Rrahmani non è al top e a Monza è stato sostituito all’intervallo, mentre Marianucci ha debuttato con sicurezza e potrebbe strappare una maglia da titolare. Per il resto, tutto confermato, a partire dal tridente offensivo.
Il tridente
Politano è rinato da quando gioca più avanzato e con meno compiti di copertura. Lang sta mostrando il proprio valore, mettendo la sua esuberanza tecnica, fatta di strappi e dribbling, al servizio della squadra. Højlund, definito “il bomber ritrovato”, ha vissuto il gol di Monza come una liberazione, e con De Bruyne a indicare la via è più facile attaccare la profondità e ricevere palloni da trasformare in gol.
Un blitz per iniziare a volare
Allegri, conclude la Gazzetta, se la gioca con una squadra ultra offensiva e con i suoi al massimo della forma, anche mentale, pronto a dimostrare anche ai vecchi amanti del corto muso che si può sempre cambiare restando vincenti.





