La sensazione più forte dopo Roma-Napoli è che Antonio Conte abbia trovato la quadra definitiva: 3-4-2-1 con i tre dietro affidabili, con gli esterni Lang e Neres sotto-punta perfetto di Hojlund.
E la sensazione che poi, con il ritorno di Anguissa, il posto di Lang possa prenderlo McTominay in attesa ovviamente di rincastrarci anche De Bruyne.
Per la Roma doveva essere uno scontro diretto da vincere dopo aver perso quelli contro Inter e Milan, invece ancora una volta non è riuscita a fare risultato la squadra di Gasperini in unuomo a uomo a tutto campo per 90 minuti.
Che inizialmente nel primo quarto d’ora sembrava equilibrato, ma poi anche i numeri evidenziano come invece l’abbiastravinto il Napoli dal punto di vista del confronto singolo questo big-match.

Energia è la parola chiave di questa partita, Antonio Conte l’ha ritrovatadefinitivamente. Il terzo indizio che fa la prova inconfutabile che Antonio Conte ha ritrovato il suo Napoli.
Mentre invece dall’altra parte Gasperini in tribuna è sembrato, proprio a proposito di energia, un leone in gabbia e oggi nella lotta Scudetto sembra ancora esserci un gradino fra Napoli e Roma.
Napoli che si proietta alla partita contro la Juventus, emotivamente importantissima per Antonio Conte e anche per Luciano Spalletti, nella maniera migliore possibile.






