Il peso dello scudetto e la protezione dei nuovi
L’eco delle parole di Antonio Conte continua a farsi sentire a Napoli. Il tecnico ha voluto chiarire il senso delle sue dichiarazioni: non un ridimensionamento delle ambizioni, ma la volontà di togliere pressione ai suoi giocatori, consapevole di quanto pesi lo scudetto cucito sul petto. Vincere a Napoli non è mai banale e nessuno, finora, è riuscito a conquistare due campionati consecutivi nella storia del club.
Conte vuole inoltre proteggere i nuovi arrivati, concedendo loro il tempo necessario per assorbire le sue richieste tattiche. L’inserimento sarà graduale per quasi tutti, eccezion fatta per De Bruyne, abituato da sempre a scenari di altissima pressione. Diverso il discorso per Hojlund e Lucca, chiamati a diventare protagonisti già da subito in assenza di Lukaku, dividendosi spazio, responsabilità e gol pesanti.
Gli intoccabili e le gerarchie consolidate
Le parole di Conte trovano conferma sul campo. L’ultimo turno di campionato ha mostrato le difficoltà del Napoli quando il tecnico ha rinunciato contemporaneamente a due pilastri come Lobotka e Anguissa, testa e motore del centrocampo. I sostituti hanno faticato, in particolare Gilmour, ancora in fase di crescita nonostante l’esperienza accumulata lo scorso anno. La differenza di rendimento è stata evidente, e questo spiega perché Conte continui ad affidarsi ai suoi uomini chiave.
I numeri parlano chiaro: McTominay è finora il più utilizzato con 449 minuti, seguito da Di Lorenzo (381’) e Politano(380’), veri punti fermi della squadra. Lobotka e Anguissa restano imprescindibili con oltre 360 minuti a testa, mentre i nuovi faticano a ritagliarsi spazio. Lo stesso Gilmour, per ora, ha totalizzato appena 85 minuti, un dato che sottolinea quanto serva ancora tempo per entrare pienamente nei meccanismi e guadagnarsi la totale fiducia dell’allenatore.
I nuovi innesti tra attese e conferme
Conte lo ripete spesso: in campo va chi merita e chi è pronto mentalmente e fisicamente. Tra i volti nuovi, De Bruyne è già titolare ma ha giocato una sola volta 90 minuti, contro il Pisa, raggiungendo quota 356’. Beukema ha trovato spazio solo per l’infortunio di Rrahmani, Milinkovic si alterna con Meret, mentre Hojlund (223’) e Lucca (186’) continuano una staffetta che per ora non ha prodotto un vero padrone dell’attacco.
Più indietro gli altri: Elmas è fermo a 98’, Lang ha collezionato appena 17 minuti, mentre Gutierrez e Marianucci devono ancora debuttare. L’inserimento sarà inevitabilmente graduale, ma la rotta è chiara: Conte pretende competitività immediata, senza compromessi. Per questo motivo ribadisce che “ci vuole tempo”, un concetto che vale sia per i singoli che per il collettivo. L’obiettivo è costruire un Napoli solido, capace di reggere il doppio impegno tra campionato e Champions e pronto, nei mesi decisivi, a lottare fino in fondo per lo scudetto.
Fonte: Gazzetta






