C’è l’ombra di Gonzalo Higuain su Napoli-Roma. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, la sfida del Maradona mette di fronte due attaccanti con storie opposte: Rasmus Højlund, a secco da sette partite, e Donyell Malen, in uno stato di forma straordinario. Il quotidiano ricorda l’impresa del Pipita, che nel 2015-2016 segnò tre gol al Frosinone all’ultima giornata fino a battere il primato di Nordahl, resistito per 66 anni, poi eguagliato da Immobile.
Højlund, un digiuno da 49 giorni
Il danese l’anno scorso ha segnato sedici gol complessivi, eguagliando il proprio record personale, ma ora è fermo a due e non segna da 49 giorni. Per lui Napoli-Roma è anche un tuffo nel passato: la sua prima esperienza in Italia ha il volto di Gian Piero Gasperini, suo allenatore all’inizio della carriera. “Grazie a lui sono il giocatore che sono oggi”, ha detto di lui Højlund, ricordando le richieste in termini di pressing e movimento senza palla.
Malen, nove gol in nove gare
Sul fronte giallorosso la Gazzetta racconta il momento di grazia di Donyell Malen: dopo i quindici gol in venti partite del primo semestre romanista, in questo trimestre ne ha segnati nove in altrettante gare. Gasperini, il 4 settembre, aveva già detto di non essere sorpreso se avesse insidiato il record di 36 gol di Higuain. Malen ha appena saltato per squalifica la sfida con il Genoa, la sua prima assenza con Gasperini, che dal suo attaccante non si separa mai.
Allegri e il Pipita
Allegri ha avuto Higuain alla Juventus e Højlund lo avrebbe voluto al Milan due estati fa, cercando un attaccante dominante nell’area avversaria e capace di giocare per sé e per la squadra. Il danese, sottolinea il quotidiano, è per ora una luce un po’ intermittente nei sedici metri, dove si sono affacciati anche De Bruyne e McTominay come attaccanti aggiunti, mentre Lucca ha faticato molto in dieci presenze.
Una sfida per ritrovare il gol
Per Højlund Napoli-Roma può essere l’occasione per interrompere il digiuno. Per Gasperini, invece, la scommessa su Malen, scelto ignorando i dieci gol in due anni con l’Aston Villa e i cinque nell’ultima esperienza con il Borussia Dortmund, si sta rivelando vincente.






