C’è un numero che racconta le difficoltà di Frank Zambo Anguissa: 30. Secondo quanto scrive Il Mattino, sono le partite saltate tra la scorsa stagione e quella appena iniziata, tutte per problemi fisici che, almeno in parte, non possono essere risolti definitivamente ma solo gestiti e prevenuti.
Il valore di Anguissa per Allegri
Per il Napoli di Massimiliano Allegri il centrocampista camerunese resta un elemento fondamentale, e la sua lunga assenza è uno dei maggiori rimpianti del tecnico in questo avvio di stagione. Quando in estate è apparso difficile trovare offerte adeguate per la sua cessione, Allegri non ha nascosto di gradire la possibilità di continuare a lavorare con lui. In caso di partenza, avrebbe chiesto un centrocampista più giovane con caratteristiche simili, un profilo che già seguiva ai tempi di Juventus e Milan.
Con Anguissa in campo, sottolinea il quotidiano, la media punti del Napoli sale fino a due a partita. La sua presenza garantisce quantità, qualità e leadership silenziosa, oltre a una voce autorevole nello spogliatoio, essendo uno dei veterani del gruppo.
Equilibrio e 4-3-3
Nessun altro centrocampista della rosa possiede le sue qualità in fase di copertura, e il suo rientro a pieno regime potrebbe restituire equilibrio alla mediana e alla fase difensiva. Non a caso il suo ritorno ha coinciso con quello al 4-3-3, modulo che valorizza sia lui sia la corsia destra con Politano e Di Lorenzo. La prova contro il Bodø/Glimt non è stata tra le sue migliori in maglia azzurra, ma la sua presenza tende comunque a cambiare il volto della squadra.
I problemi fisici
Resta l’interrogativo sulle condizioni. Dopo il rientro anticipato contro la Fiorentina, a fine settembre, Allegri e lo staff non sembrano intenzionati a correre altri rischi. Nella scorsa stagione Anguissa ha saltato più di 25 partite, prima per problemi muscolari e poi per un fastidio alla schiena. Dal 2021 il club lavora per individuare e anticipare le criticità fisiche del giocatore, senza riuscire sempre a evitare gli stop.
Il futuro resta in bilico
Il contratto scade nel 2027 e una permanenza oltre la naturale scadenza appare difficile da immaginare. Le trattative per il rinnovo, proseguite anche in estate e durante i doppi ritiri, non hanno portato a una svolta. Il Napoli ha maturato la consapevolezza che, per abbassare l’età media della rosa, sarà necessario intervenire anche sui giocatori più esperti e sugli ingaggi più pesanti, categoria in cui rientra Anguissa: i tre milioni di ingaggio sono solo la base di un costo complessivo che pesa sulle finanze del club. Un addio a gennaio appare complicato, ma la separazione non è un’ipotesi da escludere, con molto che dipenderà da condizioni fisiche,




