Ruud Krol: il Napoli e la sua visione del calcio
Ruud Krol, ex difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Raffaele Mastrantuono.
Che rapporto aveva con i tifosi napoletani e cosa l’ha colpita maggiormente della loro passione?
“La passione dei tifosi del Napoli è incredibile. All’inizio mi sono trovato spiazzato, da persona del Nord Europa avevo difficoltà, ma poi mi sono abituato. La passione dei napoletani mi ha responsabilizzato molto”.
Ha giocato nell’Ajax e nella grande Olanda quali differenze trova tra il calcio degli anni ’80 e quello attuale?
“Il calcio negli anni 80’ era più spettacolare, oggi il pallone si passa sempre all’indietro. Con Michels noi avevamo un gioco che prevedeva il pallone sempre in avanti. Oggi il pallone va sempre a lato o all’indietro. Noi pressavamo a tutto campo. Noi abbiamo cercato di far divertire il pubblico”.
Oggi il Napoli è tornato ai vertici del calcio italiano ed europeo: come giudica la crescita della società negli ultimi anni?
“Il secondo posto conquistato quest’anno con tantissimi infortuni è importante. La partecipazione alla Champions League comporta incassi economici importanti per il club”
C’è un compagno di squadra del Napoli a cui è rimasto particolarmente legato o un aneddoto che ricorda in modo particolare?
“Io sto bene con tutti i miei ex compagni, a Napoli quando vengo incontro sempre Peppe Bruscolotti”.
Da difensore elegante e moderno per la sua epoca, quali caratteristiche deve avere oggi in un giovane difensore?
”La qualità di un buon calciatore e di un buon difensore è la concentrazione, spesso i difensori moderni marcano lo spazio e non l’uomo”.
In questi giorni è ritornato a Napoli per la partita delle leggende ed è stato accolto, come sempre, con grande affetto ed entusiasmo, ma se dovesse descrivere Napoli con una sola parola, quale sceglierebbe e perché?
”Se hai visto il video della gara delle leggende si sono viste 55.000 persone per una partita di beneficienza. Questa è una cosa che fa bene al cuore”.
Le faccio una domanda relativa alla mia passione: il giornalismo sportivo, anche alla luce delle recenti dichiarazioni di Mister Conte. Crede che il mondo del giornalismo sportivo sia cambiato?
“Il mestiere del giornalista sportivo è cambiato rispetto agli anni’80, ora ci sono più giornali e c’è Internet”.
