Napoli: parola a Krol
Ruud Krol, ex difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta.
Krol alla Gazzetta: “Felice a Napoli? Lo sono sempre, ogni volta che vengo, e succede ripetutamente, perché ogni due o tre mesi ho il bisogno di stare qui. La gente mi fa sentire la propria gratitudine, mentre sono io che devo tanto a loro. Mi sono goduto questo periodo e questa festa, sono stato con Careca ed Alemao a Capri ad un incontro con 40 bambini, che è stato un momento speciale, ed ho pensato a quando tornarci.
Quando posso tornare? Vediamo un po’ con gli impegni e con le partite in programma. Sta cominciando un altro campionato che si annuncia divertente, perché assai equilibrato. Il vero mercato sta arrivando adesso ma qualche indicazione possiamo averla.
Allegri sa come si vince e questo è un aspetto che va tenuto presente anche da chi, come me, si ritiene diverso dai suoi principi di gioco. Ma c’è bisogno di rispetto per gli scudetti e la Coppe conquistate e per quella capacità in Champions di arrivare a due finali e io ne ho.
L’Inter resta avanti. Ha perso qualcosa, Dumfries principalmente, ma ha aggiunto Stones e Spence.
La vera clamorosa sorpresa dell’ultimo torneo è stato il Como, attraverso un gioco altamente spettacolare.
Gli allenatori incidono? Certo che sì. E vale per Fabregas, per Gasperini, per Spalletti del quale ho avuto modo persino di seguire i suoi allenamenti, per Allegri, per Chivu, che al suo debutto con una grande ha vinto lo scudetto con ampi margini. Così, adesso su due piedi, mentre ci sono quasi due settimane di trattative, Inter favorita, Napoli alle spalle e a seguire Juventus, Como, Roma e Milan.
Cosa serve al Napoli? Sta arrivando Badiashile che fronteggia le difficoltà create dagli infortuni di Buongiorno e Marianucci. Beukema non è stato benissimo e ciò gli ha tolto parecchio nella sua prima esperienza azzurro. Io sono certo che quando si riprenderà, ritrovarsi nella difesa a quattro di Allegri gli farà bene. Come ha avuto modo di dimostrare in precedenza. Aggiungo altro: non è semplice inserirsi in un club di una grande città e Sam ha dovuto fronteggiare anche questa situazione. È capitato pure a Koopmeiners, calciatore di spessore come si è visto. Ma Torino e Napoli non sono Bergamo e Napoli.
Malen in cinque mesi ha stupito per la sua capacità di inserimento. La Roma parte dal vantaggio di sapere già cosa vuole Gasperini. Poi, se sta bene, De Bruyne resta inarrivabile, ricordo le prime gare con il Napoli, la sua intesa con Hojlund, al quale avere alle spalle uno come il belga può fare solo bene.
Cosa ho in programma ora? Un po’ di riposo a casa e poi si rientra a Napoli, si scoprono altri luoghi, si viaggia. Quando giocavo, erano aerei, alberghi, stadi, non vedevi niente. Quando ho cominciato ad allenare, me ne sono andato in Egitto, negli Emirati, in Francia, in Sud Africa, in Tunisia, in Marocco, in Kuwait. Ho fame di conoscenze”
