Krol: la sua Napoli e non solo
Ruud Krol, ex difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta.
Krol: “Napoli? Ogni volta che torno mi basta salire su un taxi per essere inondato da così tanti ricordi… I giovani mi dicono “sei stato un eroe per mio padre, ho una foto tua a casa mia”. Quanto è bello essere ricordati.
Il mio arrivo in città? Mi prese in prestito dal Vancouver ma mi voleva dai tempi dell’Ajax. Io accettai di andare oltreoceano perché dopo 12 anni ad Amsterdam volevo provare altro. E mi è piaciuto giocare in Canada. Tanto. Era un calcio diverso, certamente, ma sapevo che sarei tornato presto in Europa. Il direttore del Napoli, Antonio Juliano, venne da me anche a Vancouver. Anni prima si era presentato in Olanda per convincermi. “Voglio te al Napoli”: me lo ripeteva sempre.
I primi tempi abitavo in hotel, all’Excelsior. Era difficile trovare un appartamento, ho impiegato quattro mesi prima di prendere una casa a Posillipo. Mi ricordo la bellezza, la tranquillità. E poi i pescatori di Mergellina.
Un episodio su tutti: un giorno mi svegliai presto e andai a fare una passeggiata sul lungomare. Camminai fino a Mergellina appunto, un pescatore mi vide e chiamò tutti gli altri. “C’è Krol, c’è Krol”. Si avvicinarono, mi abbracciarono, ricordo ancora le loro mani e poi l’odore del pesce, fortissimo, ovunque. Non ero abituato a tutto questo calore.
Il Napoli attuale? Il problema degli infortuni è stato una sciagura. Ma nonostante questo non è mai sceso al di sotto del terzo posto, fa capire quanto sia forte.
Mi sarei divertito di più nel Napoli di Conte o di Spalletti? Dico il Napoli di Spalletti. A me piace una squadra che attacca sempre e che difende andando contro l’avversario. Prendere l’iniziativa e mai correre indietro. Questo è il mio calcio. Sempre avanti”.
