Walter Sabatini, ex direttore sportivo di Roma e Salernitana, ha rilasciato delle dichiarazioni esclusive a Napoli NeTALK!, in onda ogni lunedì alle 21.30, dove ha affrontato diversi temi calcistici e non solo.
Dal Napoli al ruolo del direttore sportivo: a tutto Sabatini
“Le seconde squadre non rappresentano da sole una soluzione al reclutamento dei giovani, ma sono un contributo alla soluzione. Vanno scoperti da giovanissimi e tutelati.
Il mestiere del DS non si limita alla mera compravendita dei giocatori, ma deve gestire diverse dinamiche. È come se fosse un sarto. In ogni modo con l’avvento dei fondi di investimento si utilizza un approccio più analitico legato ai dati, diverso dalla visione umana. Talvolta i calciatori non vengono nemmeno visionati…. Il DS attuale è più demansionato rispetto a quello del passato.
La reazione del Napoli? Virile. Conte ha ridato fiducia al gruppo, importante la prestazione di Roma. Parlare di crisi è eccessivo, non si può parlare di crisi quando perdi una partita o due. Senza avere una mentalità vincente, è difficile andare avanti ed è una caratteristica del gruppo azzurro sapersi rimettere in carreggiata dopo qualche prestazione sottotono.
Un giocatore che porterei sempre in uno spogliatoio? Nainngolan. Era un campione ed era anche un uomo squadra. Direte voi che era difficile da gestire, ma un giocatore di quella qualità ti vince le partite ed io voglio vincere le partite e sono disposto anche a fare alcune eccezioni.
Viene proposto al direttore Sabatini il gioco del “sigarettomettro”. Il direttore dovrà stabilire in una scala da 1 a 5 il numero dei pacchetti di sigarette che era costretto a fumare quando lavorava con uno dei suoi vari presidenti avuti in carriera.
Iervolino? Il primo anno fu uno splendido presidente. Non mi ha stressato particolarmente, per quantificare da 1 a 5 mi faceva fumare due pacchetti di sigarette al giorno. Saputo e Ferrero? Uno solo. Zhang (il padre di Steven, n.d.r.) era un Dio sceso in terra, quante volte con Capello a Nanchino nel loro quartier generale! Due pacchetti e mezzo però sono ben spendibili, cene parecchio impegnative. Zamparini? Per lui tre sigarette ci stanno. Pallotta? Quattro sigarette per lui”.






