Walter Sabatini, dirigente sportivo ed ex direttore generale di diversi club di Serie A, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Repubblica in occasione di Napoli-Atalanta.
Il dirigente ha ribadito tutto il suo apprezzamento per la forza dell’organico azzurro e per il lavoro di Antonio Conte, definendo il Napoli una vera e propria corazzata e invitando ambiente e tifosi ad avere fiducia nel percorso intrapreso.
Walter Sabatini sul Napoli di Conte
Ecco quanto dichiarato da Walter Sabatini: “l Napoli ha tutte le carte in regola per risollevarsi e disputare una buona stagione. Non mi pare il caso di drammatizzare. Fidiamoci di Conte».
Walter Sabatini non ha dubbi sul futuro degli azzurri.
L’allenatore ha chiesto un permesso di tre giorni. Le è mai capitato di assistere a una situazione del genere?
«Onestamente non mi sembra così sorprendente questa scelta. Avrà accumulato molta tensione e qualche giorno per staccare la spina è sicuramente necessario. Mi pare una decisione condivisa con la società, non ci vedo nulla di strano. In questo momento a Napoli c’è una grande pressione».
Che cosa intende esattamente?
«Ne vedo tanta per via della mancanza di risultati. Non è mai semplice gestire un post scudetto. Probabilmente si pensava di poterlo rivincere facilmente, ma non funziona così. Conte lo sa bene e lo ha ripetuto spesso negli ultimi mesi. Riconfermarsi è sempre più difficile e il Napoli sta vivendo proprio questa dinamica».
Nel calcio moderno lo stress è davvero così forte?
«Assolutamente sì. Bisogna considerare tanti aspetti e spesso si dorme poco, perché si rimugina su ciò che è accaduto. A volte è necessario fermarsi e ricaricarsi».
Sabatini, lei come lo combatteva?
«Fumavo tanto, e ho sbagliato. Sono arrivato a 60 sigarette al giorno. A ognuna attribuivo un significato diverso: quella celebrativa, quella consolatoria, quella rilassante. Ho esagerato e mi sono quasi ucciso».
Torniamo al Napoli: gli azzurri si riprenderanno?
«Secondo me sì. Basteranno un paio di risultati positivi per dimenticare questa situazione. Il Napoli resta una squadra forte e potrà ancora dire la sua».
Le parole di Conte dopo la partita di Bologna possono avere effetti negativi?
«No. Conte non ha parlato contro la squadra, ha cercato di provocare una reazione toccando l’orgoglio di un gruppo importante, pieno di valori, che ha vinto lo scudetto lo scorso campionato. Ha cercato di pungolare lo spogliatoio».
Sabatini ha parlato di un Bologna da scudetto. Era una provocazione?
«No, ne sono convinto. Il Bologna è una squadra che ha qualità e gioca in maniera armoniosa. Lo si percepisce vedendola in campo. È cresciuta moltissimo sotto la guida di un allenatore importante come Vincenzo Italiano. E poi ha individualità notevoli».
Chi l’ha colpita di più?
«Cambiaghi sta crescendo tanto e lo ha dimostrato proprio contro il Napoli: ha cambiato la partita nella ripresa. Freuler è una certezza, parliamo del miglior regista della Serie A. Mi piace molto Castro, Orsolini ha raggiunto una maturità da campione. E occhio anche a Dominguez: adesso gioca poco, ma è fortissimo».
Che ne pensa della sua Roma?
«Vale lo stesso discorso fatto per il Bologna. È una squadra in grande crescita. Ogni partita aggiunge qualcosa di importante. La Roma è già una certezza. Mi permetta una digressione».
Prego.
«Il calcio ha bisogno anche di queste favole. Questo sport deve saper toccare il cuore dei tifosi, entusiasmare ed emozionare».
Il racconto di questo campionato sembra molto incerto.
«Ed è proprio questo, secondo me, l’ingrediente principale per i tifosi. Ci sono corazzate come Inter, Napoli, lo stesso Milan, ma anche realtà che possono sorprendere. Possiamo davvero goderci questo torneo. E i tifosi azzurri stiano tranquilli: il Napoli sarà ancora protagonista».






