Dal quotidiano Il Mattino arrivano novità per quanto concerne il prossimo stadio del Napoli.
Ma prima di approfondire c’è un’altra notizia seria: il sindaco Gaetano Manfredi e De Laurentiis hanno ripreso a dialogare di stadi – al plurale – e di futuro. Fonti di Palazzo San
Giacomo assicurano che c’è stato un contatto tra Sindaco e Presidente. Dove Manfredi ha fatto due ragionamenti a De Laurentiis. II
Maradona funzionerà in ogni caso per almeno altri 5 anni e soprattutto può vivere e bene anche senza il Napoli. Il secondo è che non ci sono preclusioni verso un nuovo stadio ma a patto che si tratti si una «cosa concreta e fattibile». Nella sostanza il progetto – per il Comune – per essere fattibile va cambiato in alcune sue parti. Il Patron – a quanto trapela – ha tenuto botta e non ha arretrato: lo stadio nuovo lo vuole fare a tutti i costi l’incontro – per dirla in gergo calcistico – è finito zero a zero, un pareggio dove non ci sono stati vincitori e nemmeno sconfitti. E arriviamo così alla sospensione chiesta da De Laurentiis della Conferenza dei servizi della Zes, che potrebbe essere in qualche modo come concordata per avere un momento di riflessione sul da farsi, per verificare la possibilità di arrivare a una soluzione condivisa dentro la Zes ed evitare scontri.
Alle 12 e 27 di ieri la Zes ha inviato una Pec alla Ssc Napoli dallo sportello “SUDZes del comune di NAPOLI” dove si chiede visti gli
«Adempimenti presenti nella pratica» cioè le
“Osservazioni” del Comune al progetto
Caramanico, «alla Società, di trasmettere l’eventuale risposta». Un minuto dopo appunto la risposta della Ssc Napoli sempre tramite
Pec: «|| sottoscritto Cavalier Aurelio De
Laurentiis – si legge nella Pec inviata alla Zes – tenuto conto della necessità di controdedurre in merito ai pareri rilasciati dagli enti preposti formula istanza di rinvio della conferenza dei servizi, chiedendo assegnazione di un termine non inferiore a giorni 10 per il deposito delle proprie osservazioni». La vicenda stadio al Caramanico comunque si dovrebbe chiudere massimo entro il 18 ottobre almeno per quello che riguarda la Zes.
De Laurentiis scrive «di pareri» e quel plurale apre nuovi scenari. Perché non c’è più solo il Comune ad avere eccepito il progetto del
Caramanico chiedendo modifiche, ma di sicuro c’è anche la Città metropolitana il cui presidente è sempre il sindaco Manfredi. E probabilmente anche l’Ente idrico campano atteso che dove impatterebbe il nuovo stadio c’è un sollevatore di acque, una fogna nella sostanza, che andrebbe spostata. Sono dunque diverse le criticità, quelle del Comune sono ormai note: l’eccessivo spazio che occuperebbero i parcheggi, De Laurentiis ha previsto 8000 posti auto. E il grosso problema dei mercatali del Caramanico che dovrebbero spostarsi dalla loro sede storica e chiedono garanzie e un tavolo con tutte le parti in causa.
Si tratta di centinaia di famiglie e di posti di lavoro. “Osservazioni” vale a dire criticità urbanistiche. Il Patron ha chiesto tempo per controdedurre e ha messo al lavoro i suoi tecnici prima di volare a Manchester per godersi il suo film più bello: il Napoli con il tricolore in Champions.
Discussione eterna quella sul Maradona sul
Caramanico, ieri la commissione sport presieduta da Gennaro Esposito ha ospitato il Direttore operativo Stadium manager Società Sportiva Calcio Napoli Gianluca Baiesi.
All’ordine del giorno i lavori di messa in sicurezza di alcuni punti del Maradona grazie a 2 milioni della Città metropolitana, una serie di cantieri che hanno generato un risparmio di ulteriore 350mila euro da investire sempre sul Maradona. Nello specifico la delibera ad hoc «autorizza – su richiesta della Ssc Napoli – l’integrazione della Convenzione pluriennale del 2019 per l’uso esclusivo di nuovi spazi interni allo stadio: due sale Hospitality e la trasformazione degli uffici Gare in sala
Hospitality Tribuna d’Onore, con conseguente incremento del canone concessorio a
887.814,88 euro oltre Iva». Incremento di poche migliaia di euro. Che i consiglieri vorrebbero fosse più corposo. Questa la replica di Baiesi: «Pronti a collaborare ma quelle sale ora abbandonate noi le restauriamo e resteranno al Comune. Per i prossimi 5 anni resteremo al Maradona poi come vuole il Presidente andremo nel nuovo stadio. Il Maradona è vetusto, oggi non siamo in ordine con le normative Uefa perché non abbiamo nemmeno i parcheggi”.






