Chiamarla emergenza sembra riduttivo. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, il Napoli arriva alla sfida di Champions League contro il Porto con dieci giocatori indisponibili, praticamente una seconda squadra. Per il quotidiano il problema infortuni non è più un alibi ma una gabbia che tiene prigioniera la squadra da troppo tempo, e che già un anno fa aveva privato Antonio Conte di uomini fondamentali per la corsa scudetto.
Quattro terzini su quattro fuori
Domani a Oporto Massimiliano Allegri non avrà terzini a disposizione: sono fuori tutti e quattro, titolari e riserve, dal capitano all’ultimo arrivato Favasuli. Ieri la squadra si è allenata a Torino ed è poi volata in Portogallo. Il club ha comunicato che Giovanni Di Lorenzo e Mathias Olivera rientrano a Napoli per controlli diagnostici. Si aggiungono a Neres, Alisson, Badiashile, Lobotka e Spinazzola, oltre a Favasuli e Buongiorno, già fuori lista per infortunio.
Marianucci fuori lista e squalificato
Fuori lista c’è anche Marianucci, che avrebbe potuto rappresentare un’alternativa tecnica e tattica a Porto. Il difensore salterà inoltre la sfida con la Lazio per squalifica.
Højlund torna, dubbio Milinkovic-Savic
Nell’allenamento di ieri si è rivisto Højlund, dopo la febbre che gli aveva fatto saltare la sfida con la Juventus. Ha lavorato in modo differenziato Milinkovic-Savic, alle prese con un affaticamento muscolare: se il portiere serbo non dovesse recuperare, gli indisponibili salirebbero a undici.
La formazione quasi obbligata
La Gazzetta indica come certezza la difesa a tre con i superstiti Beukema, Rrahmani e Rafa Marín, tutti dall’inizio. Allegri chiederà a Politano di fare gli straordinari a tutta fascia a destra. L’incognita è a sinistra: in estate, dopo la cessione di Gutierrez, il tecnico aveva provato Lang da quinto a sinistra in qualche spezzone di amichevole. L’olandese non ama la fase difensiva, ma al momento sembra l’unica opzione, anche se ha avvertito un fastidio alla coscia verso la fine della gara con la Juventus. L’alternativa è Giovane, anch’egli provato in estate su tutta la corsia, anche se, osserva il quotidiano, un test è diverso da 90 minuti al Dragão, dove il Napoli si gioca una fetta importante delle speranze playoff.
De Bruyne in dubbio, la mossa Vergara
Kevin De Bruyne proverà oggi e domani e, se la caviglia darà segnali positivi, sarà della partita, da playmaker o da trequartista. Potrebbe agire alle spalle di Højlund, lasciando la regia a Gilmour in mezzo ad Anguissa e McTominay. Attenzione anche a Vergara, che potrebbe essere la mossa a sorpresa a supporto del danese. Davanti le alternative ci sono: a far paura, conclude la Gazzetta, è il buco a sinistra, da sistemare in fretta.






