I cinque princìpi di Allegri: la filosofia del tecnico del Napoli secondo la Gazzetta
Alla vigilia di Napoli-Roma, la Gazzetta dello Sport propone un ritratto del pensiero calcistico di Massimiliano Allegri, costruito attorno ad alcune regole che il tecnico livornese ripete da anni. Ecco i primi cinque punti.
1. Il calcio è semplice
Allegri sostiene che il calcio vada reso semplice: basta passare il pallone a chi ha la tua stessa maglia. Una provocazione, ricorda il quotidiano, perché il tecnico sa bene quanto il gioco sia complicato, ma non sopporta chi lo ammanta di misteri o di discorsi per pochi iniziati. Per questo la Gazzetta lo definisce un allenatore “pop”, nel senso di popolare, nemico dei discorsi pensosi.
2. Mantenere la calma
È il mantra allegriano, con l’aspirazione toscana che lo trasforma in “calma-halma”. Vale sia quando si vince sia quando si perde, anche se la calma del tecnico è relativa e può trasformarsi in un attimo in furia. La Gazzetta ricorda l’episodio del cappotto lanciato a terra e le proteste al termine della finale di Coppa Italia del 2024 tra Juventus e Atalanta.
3. Conta solo vincere
Non importa come arrivi il successo: gli albi d’oro restano, mentre le chiacchiere se le porta via il vento. La teoria del “corto muso”, del successo di misura, nasce dall’ippica, passione dichiarata di Allegri, e i tre punti spazzano via ombre e nebbie.
4. I complimenti ai ragazzi
Che vinca, pareggi o perda, il tecnico apre quasi sempre con “faccio i complimenti ai ragazzi”, frase diventata un tormentone sui social. Il messaggio, osserva la Gazzetta, è che nelle interviste difende i giocatori, perché a giocare sono loro e non gli allenatori. In privato, nello spogliatoio, il tono potrebbe essere diverso: pubblici complimenti e privati rimproveri.
5. Meno ci insegnano, più impariamo
La regola arriva dal libro “È molto semplice”, uscito nel 2019, nel quale Allegri sostiene che con meno insegnamenti si imparerebbe di più. Troppe nozioni, secondo questa idea, intasano la mente e gli schemi imprigionano i giocatori. Il quotidiano ironizza sul fatto che il tecnico, studente annoiato dalle lezioni e attratto dall’università della vita, si sia comunque diplomato al Supercorso di Coverciano.
Una filosofia messa alla prova
Principi che il Napoli di Allegri è chiamato a tradurre in risultati in un momento delicato della stagione, a partire dalla sfida con la Roma di sabato alle 18 al Maradona.






