Neres verso una maglia da titolare contro il Frosinone
Il Corriere dello Sport racconta il recupero di David Neres, che dopo la lunga sosta per le Nazionali ha potuto lavorare con continuità, aumentare i carichi e avvicinarsi alla condizione migliore. Massimiliano Allegri punta molto su di lui e per la sfida di domani con il Frosinone sta valutando anche di schierarlo dal primo minuto, una prospettiva che fino a poche settimane fa sembrava lontana.
Il lungo stop e i soli 84 minuti stagionali
Il quotidiano ricorda che l’ultima partita da protagonista del brasiliano risale alla finale di Supercoppa Italiana a Riyadh, vinta contro il Bologna il 22 dicembre con una sua doppietta. Pochi giorni dopo, il 4 gennaio, la trasferta all’Olimpico contro la Lazio ha segnato l’inizio di un lungo periodo complicato: l’infortunio alla caviglia sinistra e l’operazione lo hanno tenuto fermo per circa otto mesi. Il rientro è arrivato a fine agosto contro il Como, ma finora Neres ha accumulato appena 84 minuti in quattro apparizioni da subentrato, con la prima da titolare ancora da conquistare.
I segnali di Firenze e le caratteristiche dell’arma in più
Contro la Fiorentina, prima dello stop, si era rivisto sulla corsia sinistra nella ripresa, sfiorando il gol e servendo un assist per Favasuli, in entrambi i casi fermato da De Gea. Strappi, accelerazioni, dribbling e assist restano le sue qualità migliori: a 29 anni, con i 30 in arrivo a marzo, il quotidiano lo considera ancora nel pieno della maturità calcistica. Dal suo arrivo nel 2024 ha realizzato nove gol e fornito una decina di assist, e con Antonio Conte aveva vissuto un momento straordinario tra novembre e dicembre di un anno fa, con la doppietta all’Atalanta, il gol all’Olimpico contro la Roma e la rete al Milan di Allegri nella semifinale di Supercoppa.
Dove può giocare con Allegri
Nelle prime apparizioni stagionali Neres ha agito soprattutto a sinistra, ma essendo mancino può esprimersi molto bene anche a destra, posizione da cui aveva incantato in Arabia Saudita, o da seconda punta. Con Conte aveva ricoperto anche il ruolo di falso nove, e nell’ottobre 2025 contro l’Inter aveva convinto sostituendo Hojlund. Per il Corriere dello Sport, la sua duttilità lo rende un jolly prezioso per rendere più imprevedibile la manovra offensiva di Allegri, a patto di ritrovare la continuità atletica necessaria. Dopo il Frosinone il calendario propone Villarreal e Venezia, altre due occasioni per rivederlo dall’inizio.






