Le due ali che cambiano il volto del Napoli
Li chiamano Mimi e Cocò. Sui social li prendono in giro con affetto, perché sono inseparabili dentro e fuori dal campo. Finora Conte li aveva utilizzati a sprazzi, senza mai ottenere la scintilla capace di incendiare la manovra offensiva. Ma nessuno ha mai dubitato delle loro qualità: tecnica sopra la media, estro, personalità e fiuto per il gol. Ieri, finalmente insieme dal 1’, hanno mostrato perché il Napoli li considera due investimenti decisivi.
David Neres ha firmato una doppietta pesante sotto gli occhi di Antonio Careca, uno che a Napoli ha lasciato un’eredità gigantesca. Lang, invece, ha segnato il suo primo gol in azzurro dopo la delusione per la rete annullata contro il Torino. Ma oltre alle marcature, a convincere è stata la prestazione complessiva: sempre vivi, aggressivi, pronti all’uno contro uno e al sacrificio quando serviva.
La rivoluzione tattica di Conte
Conte, anche stavolta, ha avuto ragione. L’emergenza a centrocampo lo ha spinto a reinventare tutto, cucendo addosso al gruppo un assetto nuovo e funzionale. Ha rispolverato la difesa a tre, ottenendo risposte eccellenti da Buongiorno e soprattutto da Beukema, finito ai margini dopo Eindhoven e ora di nuovo protagonista. La sua esultanza dopo una chiusura in mezzo al campo è già una delle immagini simbolo della notte.
La mediana ha funzionato: Di Lorenzo a destra, Gutierrez a sinistra — ormai titolare a tutti gli effetti — e McTominay qualche metro più dietro ma sempre efficace. Il Napoli ha dimostrato di non essere prigioniero del 4-1-4-1 o del 4-3-3. Anche nel 3-4-2-1 la squadra ha mostrato qualità, fluidità e una nuova pericolosità offensiva.
La risposta del gruppo dopo Bologna
La reazione collettiva è stata il segnale più importante. Dopo la sconfitta di Bologna, si erano create nubi pesanti, ma contro l’Atalanta il Napoli ha giocato con orgoglio, unito e concentrato. L’orticello individuale si è trasformato in un orto condiviso, dove tutti hanno lavorato per tutti. Una risposta da professionisti, netta, che ha ribaltato i timori della vigilia.
Verso un dicembre infuocato: arriva il tour de force
Ora tutto deve essere confermato subito. Martedì si torna in Champions e inizia un ciclo infernale: sei partite in 18 giorni contro Qarabag, Roma, Cagliari, Juve, Benfica e Udinese, prima della Supercoppa in Arabia. Conte dovrà gestire uomini contati, soprattutto a centrocampo, ma arrivano anche buone notizie: da domenica contro la Roma dovrebbe tornare Lukaku, ieri in tribuna a godersi la festa.
Riconquistare una maglia non sarà semplice, perché la concorrenza è feroce. Ma Big Rom ritroverà un Napoli vivo, combattivo e — almeno per una notte — di nuovo primo. Grazie a Mimi e Cocò.
Fonte: CDS






