Il Comicon non dura quattro giorni. Dura quasi tre mesi. È questo il messaggio che la rassegna COMIC(ON)OFF manda ogni anno, e che nell’edizione 2025 è riuscita a esprimere con una forza inedita.
Dal 15 marzo al 30 maggio, il fuori-festival di Comicon ha animato Napoli grazie a una sinergia rafforzata con il Comune, rendendo la città e le sue municipalità protagoniste della scena internazionale del fumetto e della cultura pop.
Non parliamo di qualche evento satellite in centro. Il programma ha toccato luoghi come l’Auditorium di Scampia, l’Institut Français, la Santissima Community Hub (ex Ospedale Militare), la Galleria HDE, le stazioni metropolitane di Toledo e Municipio e il belvedere di Monte Echia. Un itinerario che è anche una mappa della città che cambia.
Centrale è stata la componente educativa: le biblioteche comunali di Ponticelli, Bagnoli, Secondigliano e Soccavo sono state protagoniste con Fumetti in Biblioteca, workshop con vignettisti e illustratori che hanno coinvolto il pubblico di ogni età nella creazione di storie e personaggi. E in dono permanente alle biblioteche napoletane, 800 volumi a fumetti selezionati tra gli editori partner del festival.
Sul versante artistico internazionale, per la prima volta in Italia ha esposto Mikael Ross, pluripremiato protagonista del fumetto tedesco, con la mostra Traffici clandestini alla Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato.
COMIC(ON)OFF è, sempre di più, la dimostrazione che un festival pop può essere anche uno strumento di politica culturale urbana. E Napoli, in questo, sta diventando un modello.






