Ulteriori dettagli sul nuovo centro sportivo del Napoli a Qualiano. Secondo Umberto Chiariello, l’accordo sarebbe ormai definito: manca solo la firma dal notaio per chiudere l’operazione.
18 ettari, dieci campi e non solo
Il giornalista ha confermato i dettagli anticipati dallo stesso presidente Aurelio De Laurentiis: un’area di 18 ettari certificata dall’Arpac, con dieci campi, foresteria, ristorante-mensa, spogliatoi e sale conferenze.
“L’accordo c’è, esiste. A giorni verrà siglato”, ha dichiarato Chiariello a Radio Napoli Centrale.
🚨ULTIM’ORA:
🎙️Aurelio #DeLaurentiis annuncia: “Centro sportivo, trovato terreno a Qualiano con dieci campi e uffici per prima squadra e giovanili”.
— NapoliHub (@NapoliHub1926) September 23, 2026
Lavori in vista di Pasqua
Secondo Chiariello, se tutto dovesse procedere senza intoppi, i lavori potrebbero partire poco prima di Pasqua, con la struttura pensata anche per ospitare uno stadio da 2.000 posti dedicato alla Youth League e circa 4.000 posti auto. Il giornalista ha inoltre smentito le voci sulla presenza di una discarica di scorie nell’area, parlando invece di una semplice cava dismessa. Come raccontato da Napoli Network, lo stesso De Laurentiis aveva già annunciato pubblicamente la scelta di Qualiano come sede definitiva del centro sportivo azzurro.
Ecco le parole integrali di
Chiariello a Radio Napoli Centrale: “De Laurentiis ama annusare le persone. Non ha mai aperto nemmeno mezzo spiraglio all’inquinamento territoriale di stampo camorristico.
Scappò via da Marianella, ha mollato i Kennedy, ha esplorato Bagnoli, ma la cosa è morta lì. Afragola, Acerra, Giugliano, Monterusciello: ha ricevuto offerte e mandato gli squadroni, tra carotaggi e rilevazioni.
Perché dico che ama annusare? L’intuito sta nei confronti con il sindaco di Qualiano. Io ho avuto modo di apprezzare le amministrazioni comunali di Calvizzano, Qualiano… tutta gente per bene.
De Leonardis tra poco finisce il mandato e vuole lasciare l’ultimo regalo alla città, checché ne dica Sandro Sabatini.
L’America’s Cup è un one shot, un evento più unico che raro. Un centro sportivo di proprietà è per sempre: si fa.
Siamo prossimi alle firme. Non vi dico quanto paga ADL. Sono 18 ettari certificati dall’ARPAC, prossimi, ma non vi dico la zona, allo stadio Santo Stefano. Le cifre sono buone e stabilite: si aspetta solo il notaio, che riceva tutti nel suo studio. Operazione ad horas, questione di pochi giorni.
So dove e quando ci sarà l’appuntamento, ma non dirò nulla senza autorizzazione. Non faccio scoop.
L’accordo c’è, esiste. A giorni verrà siglato. Aurelio De Laurentiis ha detto la verità: 18 ettari, 10 campi, foresteria, ristorante/mensa, spogliatoi, sale conferenze… di tutto e di più. Si andrà per step, grazie a Bruno Discepolo.
Fosse per De Laurentiis, la prima pietra si metterebbe il 1° gennaio. Finanziariamente non ci sono problemi. La strada di collegamento verrà sistemata dal Comune. Il tutto a pochi passi dalla stazione, ben collegata, di Villa Literno. Ma occhio al doppio senso.
L’opposizione al sindaco ha raccontato una balla sul fatto che ci sia una discarica di scorie là vicino. Si tratta, in realtà, di una cava dismessa.
Il Napoli spenderà qualche milione di euro, non parlo di cifre, solo per i terreni. Ripeto: manca solo il notaio. Poi, se salta il tutto, non dipende da me. Anche la ZES è stata allertata.
Se tutto andrà bene, si partirà poco prima di Pasqua. Si contano anche 4.000 posti di parcheggio e lo stadio da 2.000 posti per la Youth League.
Se non mi volete credere, chiedete a Bruno Discepolo. A Qualiano si è trovata la quadra. Habemus centro”.






