Il Sabah, Allegri e non solo: parola a De Biasi
Gianni De Biasi, ex allenatore della nazionale azera, ha rilasciato un’intervista a Napoli Network dove ha parlato del Sabah, prossima avversaria del club azzurro in Champions League, e del Napoli.
Lei ha allenato la nazionale azera, conosce benissimo il calcio locale: che squadra è il Sabah?
“È una squadra di un ministro azero. È una squadra economicamente solida, perché il ministro è il capo di gas e petrolio azeri. Fino al 2025 il campionato lo vinceva sistematicamente il Qarabag, poi l’ha vinto il Sabah. Adesso è una delle realtà più importanti del Paese. Ha una multinazionale di calciatori, si passa dal Guadalupa alla Giamaica all’Azerbaigian. È una squadra che ha un unico azero in pianta stabile nei titolari. Ha altri due giocatori che ho allenato io in Nazionale. A centrocampo giocano un croato ed un uzbeko (Lepinhjica e Rahmonaliev NDR) che hanno più qualità di tutti gli altri”.
Il tifo azero è sembrato particolarmente caldo nel playoff contro il Beer Sheva…
“Si, lo stadio dove si terrà la partita con il Napoli ospita circa 30.000 persone, è dove c’è stata la mia ultima panchina da allenatore della nazionale dove vincemmo 3-0. Fu un successo impressionante sotto certi aspetti. Giocammo in 10 per tutta la ripresa.
In Azerbaigian tifano, lì non c’è una grossa cultura calcistica, è un Paese dove le arti marziali sono più preponderanti. Ma negli ultimi anni Qarabag e Sabah si stanno prendendo il loro spazio”.
Il Napoli ha vinto a Genova: come ha visto la squadra azzurra?
“È presto per stilare una griglia, ma Allegri è una garanzia nel modo di lavorare. Quando si deve portare a casa la pagnotta lui fa di tutto per portarla a casa. Il Napoli non è finito in mani sbagliate”.
