Il Napoli si sbarazza per 3-1 di un’Atalanta in versione Wish e conquista tre punti fondamentali per il morale e per la classifica, ma la sensazione è che la tempesta non sia ancora passata. Al termine di una partita dai due volti, la squadra di Antonio Conte ha mostrato nel primo tempo sprazzi di ottimo calcio, salvo poi farsi risucchiare nella ripresa da una classica gestione di stampo contiano: troppo prudente e poco coraggiosa.
Gli spiragli di luce, per ora, restano sospesi tra speranza e illusione.
Lang e Neres, le note più liete
Dopo quattro mesi dal suo arrivo, il Maradona ha finalmente potuto applaudire Noa Lang da titolare. L’olandese ha giocato una partita convincente, non solo per il gol ma per personalità e ritmo, dando la sensazione di poter diventare un’arma stabile nelle rotazioni. Conte, costretto dagli infortuni, ha “pescato” dalla panchina e trovato risposte che forse nemmeno si aspettava. La speranza è che la prestazione di Lang non sia un episodio dettato dalle assenze, ma l’inizio di un cambio di prospettiva.
Stesso discorso per David Neres, autore di una doppietta che pesa. Oscurato per mesi da un Politano inamovibile e rallentato dagli acciacchi, il brasiliano ha finalmente mostrato di poter incidere quando trova continuità. La sua prestazione è un messaggio chiaro: il Napoli ha più frecce di quante Conte sembri voler utilizzare.
Napoli, guarito o ancora in convalescenza?
Eppure, il secondo tempo racconta un’altra storia. L’Atalanta, sotto di tre gol, ha preso campo e fiducia, mentre il Napoli si è progressivamente abbassato, rinunciando a giocare. Il risultato finale non cancella la sensazione che questa squadra, quando prova a gestire, finisca per smarrirsi nelle stesse paure di questo inizio di stagione.
Debito di ossigeno? Strascichi della sosta? Timore di sbilanciarsi? Tutte ipotesi valide, ma nessuna rassicurante.
Per ora, Conte può dirsi soddisfatto a metà: il Napoli ha vinto e ha ritrovato alcuni protagonisti, ma l’identità resta in costruzione. Questa settimana dirà molto di più: prima il Qarabag in Champions, poi la Roma in campionato. Solo allora si capirà se i lampi intravisti contro l’Atalanta annunciano il ritorno del sereno o l’arrivo di un altro temporale.






