Il futuro di Romelu Lukaku al Napoli si allontana sempre di più. L’attaccante belga non si è presentato ieri al raduno di Castel di Sangro, unico assente della rosa azzurra, e la vicenda riapre lo scenario di una cessione ormai considerata imminente.
Il permesso concordato con il club
Come reso noto dal club in una nota diffusa nella tarda mattinata di ieri, l’assenza sarebbe stata concordata con la società: “Di comune accordo con il club, Lukaku godrà di alcuni giorni di permesso” prima di aggregarsi al gruppo, forse già da domani. Una tempistica che, secondo Gazzetta dello Sport, va presa con cautela: la storia recente del giocatore racconta che quando finisce ai margini di un progetto tecnico, le assenze diventano una costante.
Cessione obbligata: il nodo tra Napoli e Atlanta United
Lukaku sperava di ritrovare spazio con l’arrivo di Allegri in panchina, ma per il club il suo ingaggio da 11 milioni lordi non è più sostenibile ora che il progetto offensivo ruota attorno a Rasmus Hojlund. Anche il suo agente avrebbe chiarito che il centravanti non resterà per fare la riserva. Sul giocatore lavora da giorni l’Atlanta United, ma tra le parti la distanza resta ampia: il Napoli, che nel 2024 pagò il cartellino 30 milioni, chiede poco più di 10 milioni per evitare una minusvalenza, mentre dagli Stati Uniti sarebbero pronti a offrirne circa 5 più bonus.
Turchia e Arabia Saudita sullo sfondo
Lukaku, però, non sembra convinto dal trasferimento in MLS, dato che l’Atlanta occupa l’ultima posizione in classifica: il belga vorrebbe un club più competitivo per rilanciarsi. Non è escluso un interessamento dalla Turchia, campionato che negli ultimi mesi ha attirato profili internazionali come Momo Salah al Trabzonspor, così come resta sullo sfondo la pista Arabia Saudita, finora sempre respinta dal giocatore per la preferenza verso l’Europa. L’unico scenario che al momento appare da escludere è la permanenza a Napoli con l’attuale contratto.




