A volte il destino si diverte a disegnare traiettorie simili. Romelu Lukaku e Rasmus Hojlund si erano già “incontrati” a distanza, uniti da due maglie comuni: Manchester United e Napoli. Oggi condividono anche lo stesso centro sportivo, separati dal lavoro fisico ma uniti da un filo sottile: il presente e il futuro dell’attacco azzurro.
Negli ultimi giorni, a Castel Volturno, i due si sono incrociati davvero: Lukaku, impegnato nel suo percorso di recupero, ha osservato da vicino Hojlund e Lucca, i giovani che stanno cercando di restituire brillantezza a un reparto in astinenza di gol.
Conte resta sereno: “Il gol arriverà”
Nonostante le ultime due gare senza reti, Antonio Conte non fa drammi. I numeri gli danno ragione: il Napoli è la sesta squadra in Europa per produzione offensiva in zona palla.
Gli azzurri trascorrono oltre il 66% del possesso nella metà campo avversaria, un dato che li colloca appena dietro giganti come PSG, Barcellona, Manchester City, Bayern Monaco e il Marsiglia di De Zerbi.
Conte predica calma: le occasioni ci sono, i gol torneranno. Intanto, la presenza di Lukaku al centro sportivo ha dato a Hojlund una motivazione ulteriore: l’emulazione.
Hojlund, la rincorsa del danese
Dopo i guai muscolari post sosta nazionali, Hojlund è pronto a riprendersi la scena. La fame è tornata, così come la fiducia di Conte.
Il giovane danese, che un mese fa sembrava aver ritrovato la vena realizzativa, vuole dimostrare di essere di nuovo al top, prima di tutto a sé stesso.
Al Dall’Ara, contro il Bologna, avrà la prima grande occasione per tornare al gol e dimostrare che la pausa è solo un ricordo.
Lukaku, leader anche da lontano
Nel frattempo Lukaku continua a dettare il ritmo del gruppo anche a distanza. Rientrato a Napoli dopo il periodo in Belgio, ha trasmesso la sua carica a compagni e staff, osservando da vicino l’allenamento dei giovani e dispensando consigli.
La perdita del padre Roger, un mese fa, lo ha segnato ma anche spinto a reagire: ora punta a rientrare prima della Supercoppa di dicembre, un traguardo ambizioso ma non impossibile.
Conte e lo staff medico invitano alla prudenza, ma la determinazione di Romelu è la stessa che lo ha reso simbolo del tricolore conquistato pochi mesi fa.
Crescita e ispirazione: Lucca e Hojlund sulle orme di Big Rom
Per Lucca e Hojlund, la presenza di Lukaku rappresenta una lezione quotidiana.
L’ex Udinese era arrivato per crescere alle sue spalle, ma l’infortunio di Ferragosto ha interrotto il progetto. Ora entrambi possono imparare osservando un leader naturale, anche solo attraverso i gesti e l’impegno.
Quando Lukaku tornerà in gruppo, il suo ruolo andrà oltre i gol: sarà la guida per due attaccanti che vogliono costruire il futuro azzurro.
E chissà che, al Dall’Ara, il primo segnale non arrivi proprio sotto il suo sguardo.
Fonte: Mattino






