Il Napoli di Massimiliano Allegri deve ancora trovare la solidità difensiva che aveva caratterizzato le sue squadre del passato. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, i numeri raccontano un paradosso: nell’anno del secondo scudetto con la Juventus gli avversari segnarono 20 gol, mentre al Milan del suo primo titolo se ne contarono 24. Oggi, invece, in sette partite su dieci è arrivato almeno un gol avversario, e contro Inter, Villarreal e Bodø/Glimt le reti subite sono state tre.
Le parole di Allegri
Il tecnico non ha nascosto il problema nemmeno dopo la prima vittoria in Champions League. “Siamo ancora fragili dietro”, ha ammesso, spiegando che la squadra lascia passare troppo facilmente i palloni all’interno quando è vicina alla propria area e che bisogna lavorare con pazienza sulle traiettorie di passaggio. Intercettare di più, ha ricordato, permetterebbe anche di creare contropiedi.
Infortuni e rotazioni in difesa
In questi primi tre mesi Allegri ha dovuto fare i conti con diverse assenze: Buongiorno, operato a giugno, non si è mai visto e dovrebbe rientrare solo nel nuovo anno. Marianucci si è fermato a Castel di Sangro ed è appena tornato disponibile, Olivera si è fermato per una settimana, Beukema ha dovuto lasciarsi alle spalle i guai del passato e Badiashile ha ritrovato il campo dopo nove mesi.
Nel turnover sono entrati quasi tutti, tranne Di Lorenzo e Rrahmani, 33 e 32 anni, che hanno giocato dieci partite su dieci e 900 minuti su 900, recuperi esclusi. Per la Gazzetta, a Venezia Rrahmani si è lasciato sfuggire un pallone che in altre stagioni avrebbe controllato con sapienza, mentre contro il Bodo, sul 2-2, un’uscita intempestiva ha aperto una voragine in area.
Verso la Roma: linea a quattro
Contro la Roma la difesa potrebbe restare uguale a sé stessa, con la linea a quattro. Badiashile, che ha riposato martedì, ha buone possibilità di affiancare Rafa Marin davanti a Meret. Di Lorenzo, che per il quotidiano non ha omologhi, dovrebbe giocare a destra, mentre a sinistra è probabile l’avvicendamento: Spinazzola ha dato molto e Olivera si è ripreso dopo l’incidente con l’Uruguay.
Il calendario del tour de force
Il campo si allunga quando si avverte la fatica, e il calendario non concede tregua: domani la Roma, mercoledì il Monza, poi la supersfida di Torino con la Juventus e da lì direttamente a Porto, senza rientrare a Castel Volturno perché l’aeroporto di Capodichino sarà chiuso. Prima della sosta ci sarà il congedo al Maradona con la Lazio. Per la Gazzetta, le rotazioni diventano salutari e a questo Napoli serve una “legittima difesa”.






