Il Mattino descrive un campionato che per il Napoli si è rivelato subito difficile e che riparte domani dopo venti giorni di sosta. Secondo il quotidiano, la classifica sarebbe stata migliore se le energie avessero sorretto la squadra contro Inter e Fiorentina: in quelle due gare sono sfumati cinque punti, che avrebbero portato gli azzurri a quota 12 e in zona Champions League. Invece, dopo cinque giornate, il Napoli è fuori anche dalla zona Europa.
Il messaggio di Allegri e il calendario
Ieri a Castel Volturno Massimiliano Allegri ha lanciato al gruppo un messaggio chiaro: l’emergenza va superata e serve la chiave per battere il Frosinone e aprire con un successo il primo ciclo intenso di partite. Il calendario, scrive il Mattino, può aiutare: al di là della trasferta europea di Villarreal, ci sono sfide complicate come Roma e Juventus, ma anche impegni alla portata come Frosinone, Venezia e Monza, a patto di mantenere alta la tensione agonistica e mentale fino al novantesimo, ciò che è mancato a Milano e Firenze.
Il mercato di gennaio e le richieste dell’allenatore
Il quotidiano ricorda che in estate la società ha investito soltanto su Favasuli, per evitare sanzioni Uefa, cedendo anche Gutierrez per 25 milioni. A gennaio i margini potrebbero essere più ampi, perché le spese inciderebbero sul bilancio successivo. Allegri avrebbe indicato con precisione ruoli e caratteristiche di almeno tre giocatori necessari per completare l’organico ed evitare lo scivolamento verso la metà classifica, considerata la qualificazione alla Champions un obiettivo da cui non si può prescindere.
Emergenza infortuni e dubbi a centrocampo
Contro il Frosinone il Napoli dovrà fare a meno di Vergara, Olivera e Favasuli, i tre infortunati con le rispettive nazionali. Resta un punto interrogativo a centrocampo, dove tra le ipotesi per l’attacco c’è anche il possibile debutto da titolare di Neres. Il Mattino segnala i dubbi su Anguissa, le cui difficoltà nella preparazione estiva incidono sul rendimento, e ricorda che McTominay ha giocato per l’ultima volta il 30 agosto. Nelle ultime due gare casalinghe, contro Arsenal e Bologna, la squadra ha comunque dato garanzie sul piano del carattere, e l’attesa è per un Maradona che si preannuncia pieno.
Età media alta e tempo effettivo in aumento
Il quotidiano evidenzia infine un problema di fondo: il Napoli ha l’età media più alta della Serie A, 28,6 anni, in un campionato in cui, per le indicazioni del designatore Orsato agli arbitri, il tempo effettivo è aumentato. Se la media restasse di cinque minuti in più a partita, come nelle prime giornate, si giocherebbero di fatto 40 partite anziché 38, con un peso maggiore sui giocatori più anziani.
Allegri, ricorda il Mattino, è arrivato anche per costruire e gestire un rinnovamento che non può prescindere da parametri anagrafici e fisici: in carriera ha allenato un club per una sola stagione soltanto due volte, al Sassuolo nel 2007-08 e al Milan nello scorso campionato, e altrove ha sempre lavorato in una prospettiva di lungo periodo. Servono pazienza e un sostegno forte da parte della società.






