Napoli, sette gol in sei gare: il peggior avvio dell’era De Laurentiis
La Gazzetta dello Sport analizza il vero problema del nuovo Napoli di Massimiliano Allegri: la fase offensiva. Al netto dei 7 punti in classifica, sono appena sette le reti segnate nelle prime sei partite ufficiali della stagione, un dato che rappresenta il record negativo del Napoli in Serie A nell’era De Laurentiis.
Il precedente del 2005-06 e il confronto con oggi
Il quotidiano ricorda come un avvio realizzativo così modesto si fosse già visto nella stagione 2005-06, quando il Napoli neopromosso in C con Edoardo Reja in panchina segnò appena sei gol nelle prime sei uscite ufficiali, prima di una cavalcata poi vincente. Un precedente che offre qualche consolazione storica, ma che non attenua la preoccupazione per una squadra costruita con ambizioni ben diverse rispetto a quel contesto.
Pochi assist e marcatori inattesi
Secondo la Gazzetta, il vero limite del Napoli riguarda la qualità nell’ultimo passaggio: solo due gli assist messi a segno finora, quello di De Bruyne per Vergara a Genova e quello di Favasuli per Lobotka contro il Bologna. Significativo anche il dato sui marcatori delle ultime due gare, decise da Lobotka contro il Bologna e da Gilmour contro la Fiorentina: entrambi centrocampisti di costruzione, non certo abituati a incidere sotto porta, segno di quanto la squadra fatichi a trovare soluzioni offensive dai reparti avanzati.
Hojlund isolato: appena 15 tocchi in area in sei gare
Il quotidiano si sofferma infine sui dati riguardanti Rasmus Hojlund, autore comunque delle uniche due reti da vero attaccante: appena 15 tocchi in area avversaria nelle prime sei partite, lontanissimo dai numeri di centravanti come Lautaro Martinez, fermo a quota 48. Un dato che conferma come il danese lavori troppo spesso spalle alla porta e isolato dai compagni, nonostante il passaggio al 4-2-3-1 abbia in parte migliorato la produzione offensiva della squadra.






