Antonio Conte ha cambiato pelle al suo Napoli: addio al tridente dello scudetto, avanti con i “Magnifici Quattro”. Modulo flessibile, ma con un punto fermo: l’identità della squadra.
«Stasera si tratta di essere il Napoli, e basta», ha detto alla vigilia.
Il tecnico non vuole un Napoli “tremolante” in Europa: la vittoria sullo Sporting è considerata cruciale, non tanto per la bellezza del gioco quanto per il risultato. «È una partita importante, non semplice e non scontata», ha ribadito Conte.
Un avversario di livello
Il sorteggio ha proposto subito un ostacolo pesante: lo Sporting Lisbona, campione di Portogallo con Rui Borges in panchina, capace di vincere campionato e coppa nella scorsa stagione. Una squadra solida, che compete con Benfica e Porto e che Conte conosce bene dai tempi del Tottenham.
Gli azzurri non vincono una gara di Champions da 22 mesi: l’ultima fu il 2-0 contro il Braga, nel dicembre 2023. Stasera la missione è tornare a esultare in Europa.
Emergenza difesa
Le assenze pesano: fuori Rrahmani e Buongiorno, più il capitano Di Lorenzo squalificato. Spinazzola ha recuperato, Olivera non è al meglio. Conte si è detto pronto a trovare soluzioni, anche a costo di adattare Elmas in un ruolo insolito. «Gli infortuni ci sono perché si gioca troppo, ma bisogna arrangiarsi», ha spiegato.
Il caso De Bruyne
L’altra nota di vigilia è stata il rapporto con Kevin De Bruyne. Dopo la sostituzione nervosa di San Siro, Conte ha chiarito: «Patti chiari e amicizia lunga: una volta la concedi, la seconda no». Il belga, che ha segnato già tre gol ma non ancora al Maradona, è chiamato a dare la scossa in una notte speciale. «Se fa bene lui, fa bene la squadra», ha detto Conte.
La tifoseria attende il primo gol europeo in casa per tributargli un riconoscimento da campione vero. Napoli è il palcoscenico dove Kevin vuole aprire l’ultimo grande ciclo della sua carriera.
Equilibrio e pazienza
Conte ha lanciato anche un messaggio alla piazza: «Ci vuole equilibrio. Non può essere che quando vinciamo è tutto fantastico e quando perdiamo è tutto sbagliato». Il processo di crescita è lungo, complesso, e richiede pazienza.
La spinta del Maradona
Davanti ai 50mila che accoglieranno il ritorno della Champions al Maradona, il Napoli dovrà superarsi. Politano, Hojlund e i Fab Four guideranno l’attacco, con alternative come Neres pronte dalla panchina.
Occhi puntati anche sul giovane talento dello Sporting, Quenda, già venduto al Chelsea per oltre 50 milioni, che attaccherà sulla fascia sinistra azzurra.
Il clima è quello delle grandi notti europee: urlo “The Champions”, cuore in gola e la consapevolezza che i tre punti sono quasi un obbligo. Conte lo sa, i tifosi pure. Napoli vuole tornare a vincere in Europa.
Fonte: Il Mattino






