Umberto chiariello, noto giornalista, è intervenuto a Radio Napoli Centrale, dove ha parlato del possibile nuovo centro sportivo del Napoli, svelando alcune novità importanti.
Centro sportivo a Qualiano
Chiariello a RNC: “Abbiamo fatto le nostre verifiche, sappiamo cosa sta accadendo e non voglio fare nessuno sgarbo agli altri colleghi.
Le strade allagate, le fognature… Quello che è successo a Qualiano, però, è accaduto anche in altre zone.
Lo stato dell’arte è il seguente: sono state individuate le aree destinate a ospitare il centro sportivo del Napoli, con 7.000 metri quadrati di uffici, foresteria, lavanderia, palestre e tutto ciò che serve. È previsto anche un laghetto. Ci saranno dieci campi da calcio, di cui uno stadiotto per la Youth League, e tantissimi parcheggi, nell’ordine delle migliaia. Servivano complessivamente 17-18 ettari di terreno.
Dopo un lungo via vai e numerosi carotaggi effettuati in diverse zone, il Napoli ha individuato nei terreni di Qualiano una soluzione ottimale. Le aree hanno ottenuto la certificazione, in collaborazione con il Comune di Qualiano. De Laurentiis ha voluto accertarsi personalmente che non ci fossero infiltrazioni camorristiche.
Il primo colloquio con la Giunta comunale risale a gennaio 2024, attraverso un membro dello staff del Napoli di cui preferisco non fare il nome. Si è andati avanti fino a quando il club ha deciso di valutare altre strade, per poi tornare su questa pista e ottenere la certificazione ARPAC.
Parliamo di terreni agricoli. Le voci sulla presenza di rifiuti tossici, piombo e uranio sono tutte sciocchezze, evidentemente alimentate dall’opposizione politica, che non fa altro che cercare di sminuire il lavoro dell’amministrazione di centrodestra. Sui social circolavano anche notizie relative a quella zona: non faccio nomi, ma mi limito a un riferimento a San Patrizio, capirete voi. Nelle vicinanze si trova una vecchia cava dismessa, che non presenta problemi ambientali e che è stata invece descritta come una sorta di deposito di rifiuti tossici. Ripeto: sono tutte sciocchezze.
Una parte di questi terreni era soggetta a vincolo archeologico. Sono state individuate le aree che non ne erano interessate e si è scoperto che i terreni di interesse per il Napoli appartengono a due proprietari distinti. L’amministrazione comunale ha collaborato, ma non è entrata direttamente nella trattativa.
Si era arrivati a un primo accordo per una cifra molto interessante, che non vi rivelerò. Si tratta di terreni agricoli e come tali devono essere valutati. Recentemente, la cifra è stata ulteriormente limata di pochi centesimi e il Napoli ha ottenuto un ulteriore sconto, accettato dai proprietari.
È stata inserita una clausola, che in realtà è molto più importante di una semplice postilla: al momento del rogito notarile, oltre al costo necessario per acquisire i terreni, bisognerà sostenere anche le spese previste per gli oneri di urbanizzazione. Parliamo di circa 500-600 mila euro.
Il Comune è pronto a procedere con la realizzazione della strada di collegamento: è tutto pronto. Ci sono tutti i presupposti per andare avanti, tanto che De Laurentiis lo ha annunciato pubblicamente attraverso la stampa. Altro che trattativa saltata.
Naturalmente, anche quando si acquista una semplice casa, si effettuano numerose verifiche per accertarsi che non ci siano problemi. I tecnici hanno passato al setaccio ogni aspetto, effettuando controlli approfonditi, per fare in modo che l’acquisto fosse il più possibile al riparo da qualsiasi rischio.
È emerso, tuttavia, che una particella di questi terreni, per ragioni che non hanno nulla a che vedere con i vincoli ambientali, è interessata da un’antica ipoteca. Non sono in grado di dire a quanto ammonti, ma si sta lavorando per risolvere la questione.
Le soluzioni sono due: trovare un’altra particella che possa sostituire quella ipotecata oppure, in caso contrario, la trattativa potrebbe saltare. La volontà di De Laurentiis, però, è quella di andare avanti, attendendo il lavoro dei tecnici.
Ecco perché, a oggi, non si è ancora arrivati alla firma. L’acquisto non è un’operazione che può essere conclusa incondizionatamente, ma è subordinato anche alla validazione della ZES per la destinazione a uso sportivo. Da questo punto di vista, la ZES ha già ampiamente confermato la propria disponibilità.
L’architetto sta rallentando l’iter per completare le modifiche necessarie al progetto. Se i lavori non dovessero partire a gennaio o febbraio, l’avvio è previsto sicuramente intorno a Pasqua, anche perché i Coppola stanno spingendo affinché il Napoli lasci Castel Volturno.
Lo ribadisco: le notizie circolate sui giornali sono tutte sciocchezze. L’unico problema riguarda questa particella ipotecata. La volontà di concludere l’operazione è totale. Nessun allarmismo”.
