Inizio di stagione col botto per l’attaccante del Monza, che secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport è già finito nel mirino delle grandi. Tra queste ci sarebbe anche il Napoli, che avrebbe già manifestato un interessamento per Varela.
I numeri di Varela
L’attaccante ha segnato sei gol in altrettante presenze in Serie A, avendo saltato la gara con il Parma per infortunio. Il bottino sale a otto reti in sette gare considerando anche la doppietta in Coppa Italia contro l’Avellino. Una media da top player che il club brianzolo si gode, guardando anche a future e pesanti plusvalenze.
Le pretendenti
Tutte le big di Serie A tengono d’occhio il giocatore, ma l’interesse arriva fino alla Premier League, dove anche l’Arsenal gli ha messo gli occhi addosso. Poi c’è il Benfica, ex casa madre, che vorrebbe riprenderselo e rimpiange una cessione estiva giudicata troppo frettolosa.
Il nodo Benfica
Dal Portogallo era rimbalzata l’ipotesi di un diritto di recompra del Benfica, che lo aveva cresciuto nella squadra B e lo aveva lasciato andare l’anno scorso dopo il prestito al Gil Vicente. Per la Gazzetta è una fake news: il giocatore è del Monza, che sarà l’unico a fissarne il prezzo. Il Benfica può pareggiare un’eventuale offerta e ha diritto al 20% su una futura plusvalenza, vincoli leggeri che difficilmente indirizzeranno il futuro di Varela, legato al Monza fino al 2030.
Il Napoli e il vice Hojlund
Il Napoli ha cercato per tutta l’estate un vice Hojlund, ripiegando poi sul ritorno di Lorenzo Lucca dopo la breve parentesi al Nottingham Forest. L’attaccante è ancora a secco dopo nove partite tra campionato e Champions League ed è nel mirino dei tifosi, tanto che a gennaio l’addio sembra abbastanza scontato.
Possibile dunque un blitz azzurro già nel mercato invernale? Operazione complessa ma non impossibile, secondo la Gazzetta, anche perché il Monza difficilmente si priverà di un giocatore fondamentale per la salvezza, il cui prezzo potrebbe solo salire di questo passo.
Il modello Lukaku
Varela indica in Lukaku il proprio modello e nelle prime settimane aveva descritto la Serie A come un campionato durissimo rispetto a quelli provati in precedenza. A giudicare dai numeri, però, si è adattato benissimo.
