McTominay verso il rientro: forse già col Frosinone
La Gazzetta dello Sport racconta come a Castel Volturno si respiri un’aria più serena, con Scott McTominay pronto a tornare. Lo scozzese era uscito dal campo il 30 agosto, al 56′ della sfida con il Como, ancora ignaro di dover affrontare l’ablazione per la lieve aritmia benigna. Quel problema, spiega il quotidiano, è ormai alle spalle: è arrivata l’idoneità sportiva, McTominay si allena con il gruppo e, insieme ad Allegri, coltiva l’idea di essere almeno in panchina sabato sera al Maradona contro il Frosinone, magari per qualche minuto.
Un mese dopo l’intervento
Esattamente un mese dopo l’operazione allo Spire Manchester Hospital, il centrocampista può guardare con fiducia al futuro. Il quotidiano sottolinea la sua duttilità, tra mezzala, trequartista, mediano e regista, e ricorda come Allegri lo abbia atteso senza farsi travolgere dall’emergenza, con la prospettiva di gestirne il rientro gradualmente. In mezzo al campo, nel frattempo, erano rimasti soltanto Lobotka, Gilmour e De Bruyne, chiamati da soli ad affrontare nove partite tra la rincorsa in classifica e il cammino in Champions League.
De Bruyne ritrova fiducia
La Gazzetta nota anche il clima positivo attorno a Kevin De Bruyne, tornato a Castel Volturno dopo la sosta con la leggerezza ritrovata in Nazionale, un segnale di fiducia che Allegri percepisce quando parla delle sue qualità e della capacità di cambiare da solo l’umore di una città.
Il tour de force: nove partite senza pause
Restano alcune domande da sciogliere nelle 48 ore che separano dal Frosinone, ma a centrocampo qualcosa è già cambiato. Allegri, secondo il quotidiano, ha sperimentato anche la difesa a tre per sopperire all’assenza degli esterni, senza Olivera e Favasuli, ma ha resistito alla tentazione della rivoluzione, restando legato al 4-3-3 o a una sua derivazione.
Il calendario non concede respiro: dopo il Frosinone arrivano la trasferta di Champions League a Villarreal, poi Venezia, il Bodo Glimt, la Roma al Maradona, quindi tre trasferte consecutive, a Monza il 28 ottobre, a Torino contro la Juventus il 1 novembre e, da lì direttamente, a Porto per la Champions League, con l’aeroporto di Capodichino chiuso.






