Il Napoli non ha tempo per guardarsi indietro. La sconfitta casalinga contro l’Arsenal brucia ancora, ma la Champions League non concede pause: stasera gli azzurri volano in Spagna per affrontare il Villarreal, il celebre “Sottomarino Giallo”, in una sfida che può dire molto sulle reali ambizioni europee della squadra. Allegri ha chiesto ai suoi un cambio di passo, e il momento di dimostrarlo è arrivato.
La spinta della vittoria con il Frosinone
A dare fiducia all’ambiente è la convincente vittoria in campionato contro il Frosinone. In quella gara Allegri ha cambiato pelle alla squadra, passando alla difesa a tre, una scelta che ha restituito equilibrio, solidità e maggiore ordine nelle due fasi. Gli azzurri hanno controllato la partita con più lucidità, e ora la domanda è se il tecnico confermerà lo stesso assetto anche in Europa, contro un avversario che costringe a giocare veloce e a ragionare sotto pressione.
Allegri potrà inoltre contare sul rientro di Scott, un innesto prezioso per fisicità, inserimenti e personalità, qualità fondamentali in una trasferta di questo tipo. Il Napoli, poi, comincia finalmente a recuperare gli infortunati, mentre chi è arrivato non al meglio della condizione si sta ritrovando. È il caso di Badiashile, che ha ben figurato proprio contro il Frosinone e si candida a un ruolo importante nelle prossime sfide.
Pressing ultra-aggressivo e blocco alto
L’avversario è scomodo. La caratteristica principale dell’identità di Iñigo Pérez è la pressione costante sul portatore di palla: la squadra accorcia in avanti e porta la linea difensiva molto alta per soffocare la costruzione da dietro e provocare l’errore negli ultimi trenta metri, dove ogni palla persa può trasformarsi in un’occasione da gol.
Se l’avversario rifiuta il pressing e si abbassa, gli spagnoli sanno cambiare volto, alternano una gestione ordinata del possesso a lanci diretti verso le punte, sfruttando le seconde palle che i centrocampisti riaggrediscono subito. È un sistema collaudato, che mette in difficoltà chiunque non sia pronto a giocare di squadra e a difendere con attenzione anche i secondi palloni.
Tutto questo, però, ha un costo. Questo stile richiede una tenuta fisica e atletica dispendiosa per tutti i novanta minuti, e col passare del tempo l’ intensità può calare. Inoltre, con la linea difensiva alta, il Villarreal può concedere campo alle spalle dei centrali se il primo pressing viene superato. Non è un caso che la squadra spagnola segni tanto ma subisca altrettanto: un calcio spettacolare, ma esposto al rischio.
Le contromisure di Allegri
Allegri avrà sicuramente studiato le contromisure per colpire i punti deboli degli spagnoli. Sarà importante recuperare il maggior numero possibile di palloni a centrocampo e trasformarli subito in ripartenze, approfittando degli spazi che il Villarreal tende a concedere. Per riuscirci servirà lucidità nell’uscita dal basso, con linee di passaggio rapide e movimenti coordinati per aggirare la prima ondata di pressione. Chi saprà superarla troverà campo aperto davanti a sé.
Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico ha confermato che ci saranno più novità di formazione, e non è escluso qualche sorpresa, come l’utilizzo di Giovane. Il motivo è anche pratico: il calendario è fittissimo di impegni e le energie vanno dosate al meglio, evitando di spremere gli stessi uomini in ogni gara. La rotazione, in questa fase della stagione, diventa una vera risorsa.
Un fortino da espugnare
A complicare tutto c’è lo scenario. Il campo del Villarreal è storicamente difficile da espugnare, un fortino in cui anche squadre di grande tradizione hanno faticato. Il pubblico spagnolo, caloroso e rumoroso, spinge i suoi dal primo all’ultimo minuto, e la pressione ambientale si somma a quella tattica.
Gli azzurri dovranno quindi mostrare maturità, sangue freddo e capacità di soffrire nei momenti in cui i padroni di casa alzeranno i giri. Saper leggere la partita, scegliere quando accelerare e quando abbassare il ritmo sarà decisivo, così come la capacità di restare compatti anche quando il rumore dello stadio si farà più assordante.
Una gara da non sbagliare
Portare a casa un risultato positivo sarebbe importantissimo, sia per il morale sia per smuovere la classifica. Dopo il ko con l’Arsenal ogni punto pesa il doppio, e una nuova battuta d’arresto aumenterebbe la pressione su un ambiente che chiede risposte. Un successo, o anche solo un pareggio costruito con personalità, darebbe invece slancio al nuovo corso tattico e fiducia in vista del calendario che attende il Napoli.
L’importante, adesso, è che i calciatori abbiano recepito il messaggio del mister: dopo Firenze è arrivato il momento di cambiare passo anche in Champions. Le premesse per una grande serata ci sono, tra una difesa rinnovata, gli infortunati che rientrano e un avversario che, per sua natura, lascia spazio a chi sa colpire. all’Estadio de la Cerámica si capirà se il Napoli ha davvero la forza per rialzarsi e lasciare il segno anche in Europa.






