Stasera allo Stadium Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri si ritroveranno per il loro confronto diretto numero diciassette, con il primo in panchina e il secondo in tribuna perché squalificato. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport, Spalletti è in vantaggio di una vittoria nei precedenti. I due sono anche i primi allenatori ad aver superato i mille punti in Serie A dall’era dei tre punti a partita, e guidano la speciale classifica inseguiti dal romanista Gasperini.
Le parole di Spalletti
Spalletti parla di Allegri come di “un grande amico e grande allenatore” e annuncia che, dopo la partita, andrà a cercarlo per un saluto: “Lo avrei voluto avere accanto a me sul campo, ma non si può”. Un saluto che, ricorda il quotidiano, è spesso stato un tema delicato tra i due.
I tre episodi di tensione
La Gazzetta ripercorre le frecciate del passato. La prima risale alla vigilia di Juventus-Roma di metà dicembre 2016: Allegri definì Spalletti “molto bravo, anche come attore” e il collega rispose che non lo aveva mai sentito cantare. Nel secondo episodio, dopo Napoli-Juventus 2-1 alla terza giornata del campionato 2021-22, nello spogliatoio del Maradona Allegri gli disse di aver fatto un gran casino con il quarto uomo, ricevendo la replica un po’ adirata di Spalletti: aveva sempre perso, e la prima volta che vinceva gli arrivava una predica. Il terzo riguarda il 5-1 inflitto dal Napoli alla Juventus tre anni fa: al fischio finale Spalletti cercò Allegri per la stretta di mano, che arrivò solo dopo un inseguimento e senza particolare slancio.
Due toscani, due Torino
Allegri è arrivato a Torino nell’estate del 2014, a 46 anni, con lo scudetto vinto con il Milan appena messo in bacheca, ed ha vinto cinque scudetti consecutivi alla Juventus. In città va spesso anche per il figlio Giorgio, che gioca nelle giovanili bianconere nello stesso ruolo del padre. Spalletti è invece arrivato lo scorso ottobre, a 66 anni, con base al JHotel, e alla Continassa ha il suo laboratorio, con il vice Marco Domenichini come ombra, come Marco Landucci lo è per Allegri, stasera in panchina al suo posto.
Due stili di comunicazione
Per la Gazzetta i due toscani sono diversi anche nello stile: asciutto quello di Allegri, molto meno quello di Spalletti. Quando si incrociano, il dopo partita non è mai banale: stasera, nota il quotidiano, ne mancherà uno.






