Matt Rizzetta torna a parlare dell’ipotesi di acquisto del Napoli e per la prima volta indica una cifra. L’imprenditore, intervistato da Tuttomercatoweb, ha spiegato che il suo gruppo e i suoi finanziatori si muovono su una valutazione compresa tra 1 e 1,3 miliardi di euro.
“Il Napoli sarebbe un’aggiunta importante”
Rizzetta ha ribadito la visione di un polo polisportivo sotto un unico marchio, con il Napoli Basketball come punto di partenza e accordi già raggiunti con altre realtà cittadine, tra cui la pallavolo, in via di annuncio. Il calcio, ha spiegato, rappresenterebbe il patrimonio sportivo più grande della città e un’aggiunta importante, ma resta una società privata guidata da De Laurentiis, che non avrebbe alcun obbligo né bisogno di vendere.
“Se dovesse voler cedere alle condizioni reciprocamente eque, noi saremo pronti”, ha dichiarato l’imprenditore.
🎤 #Napoli, Matt #Rizzetta ha rilasciato delle nuove dichiarazioni: “Comprare il #Napoli resta la nostra priorità, stiamo continuando la trattativa per comprare il club azzurro, la nostra offerta base è di 1.1-1.3 miliardi di euro, se #DeLaurentis cede noi siamo pronti, ma solo…
— NapoliNews 🎃 (@NapoliNews_) November 1, 2026
Fondi americani e alternative
L’operazione, ha precisato Rizzetta, sarebbe finanziata principalmente insieme a importanti fondi sportivi statunitensi, che lo affiancherebbero come presidente con risorse destinate a investimenti sportivi, sociali e infrastrutturali. L’imprenditore ha poi ricordato di aver già comunicato a De Laurentiis la propria disponibilità e le condizioni ritenute eque, sottolineando che il presidente ha dimostrato di saper gestire una piazza importante come Napoli negli ultimi 22 anni. Sulle alternative calcistiche, ha spiegato che il Napoli resterebbe una priorità, ma che in un modo o nell’altro un ramo calcistico farà parte del progetto, da valutare “con calma a mente fredda”.
Un dossier che continua a muoversi
Come raccontato da Napoli Network, Rizzetta aveva già ribadito nei giorni scorsi di essere onorato all’idea di portare avanti l’eredità di De Laurentiis, e già all’Università Partenope aveva descritto Napoli come una piazza capace di ispirare in modo unico, dopo averne parlato al centro del progetto di crescita del suo gruppo.

