C’è chi arriva in treno, chi in aereo e chi, almeno simbolicamente, arriva con il cavallo. Massimiliano Allegri è ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli, l’allenatore noto per il “corto muso” espressione che proviene da un altro sport: l’ippica. Ma non è l’unica novità, infatti la società sportiva calcio Napoli ha deciso, per l’anno del centenario di tornare al simbolo originario: il cavallo sfrenato, il corsiero del Sole.
D’altronde il cavallo, nella storia di Napoli, non è un animale qualunque. È un simbolo antico, che affonda le sue radici nella città greco-romana e che oggi torna a rappresentare orgoglio, forza e identità.
Dopo anni in cui il ciuccio ha rappresentato il sacrificio e l’umiltà del popolo napoletano, il cavallo racconta invece ambizione, eleganza e voglia di correre. E, se c’è un allenatore che ha costruito la sua carriera portando le squadre al traguardo, è proprio Allegri.
Il ciuccio sostituì il cavallo durante la stagione 1926/27 a causa dei pessimi risultati della squadra. E a distanza di cento anni, il cavallo tornerà ad essere protagonista.
Naturalmente questa è “La Cagliosa”, quindi concedeteci una licenza poetica. Nessuno lo ha visto davvero arrivare a cavallo. Anche se, a pensarci bene, sarebbe stato il modo più napoletano possibile per inaugurare una nuova era.
Adesso resta una sola domanda.
Voi preferite il ciuccio o il cavallo? Ma soprattutto, vi piace Massimilano Allegri come nuovo allenatore del Napoli?




