Si può descrivere Napoli senza cadere nei soliti banali stereotipi che avvolgono la città?
Certo. E’ questo lo scopo della nostra nuova rubrica, intitolata “Poteva succedere ovunque. E invece…”. Una luce, un faro, un megafono, una cassa di risonanza sui tanti aspetti positivi di Partenope.
Whoopi Goldberg, l’attrice americana premio Oscar per “Ghost”, è perfettamente allineata sulle stesse frequenze dei napoletani.
Il suo sorriso e buon umore hanno contagiato una buona parte degli studi napoletani della Rai al punto tale che più di qualche parrucchiera la chiama, tra i camerini di viale Marconi, “sweet girl”, dolce ragazza.
La signora newyorchese è entusiasta dell’esperienza napoletana.
Resterà in città dove sta girando alcune scene della soap opera italiana più longeva, “Un posto al sole” – dove apparirà in 20 episodi – che l’anno prossimo festeggerà la bellezza di 30 anni.

Casa Ferri e Palazzo Palladini, che affaccia sul magnifico golfo partenopeo, sono le location frequentate: “Wow, sono sul set di Un posto al sole, prestigiosa soap opera italiana. Adoro recitare qui, lavoro con attori molto preparati. Se sarete fortunati a scegliere la tv giusta allora m’incrocerete, ma dovete aspettare ancora un po’ prima di vedere le mie clip nello show”.
Queste le parole espresse nel video pubblicato sui canali social della soap napoletana, una tra le produzioni televisive di cui va più orgoglioso il direttore del Centro della Rai di Napoli Antonio Parlati, succeduto 5 anni e mezzo fa a Francesco Pinto, al timone di una delle migliori fabbriche di idee della tv di stato.
E Whoopi evidentemente contenta di essere in città utilizza l’occasione anche per conoscerla meglio.
Napoli situata sullo stesso parallelo della sua New York, apprezzata come la Grande Mela per le sue mille sfaccettature.
D’altronde la versatilità, la multiformità della metropoli si allinea alle qualità dell’attrice capace sul set di passare dai ruoli più seriosi come la Celie Harris di “Il colore viola” fino alla vivace suoretta di “Sister Act” e alla fantomatica Oda di “Ghost”.
Giovedì è stata avvistata al rione Sanità, per assistere all’esposizione di Jago nel museo gestito dai giovani della Cooperativa La Sorte: “Whoopi ha conosciuto da vicino il nostro lavoro: noi giovani abbiamo scelto di restare a Napoli, di unire competenze e visione, e di trasformare luoghi dimenticati in presidi culturali capaci di generare crescita, opportunità e coesione.”
“La mia New York è simile alla vostra città, siamo tutti figli della stessa Terra. Vivere qui è straordinario”, ha detto la star incoraggiando i ragazzi napoletani nella loro attività.






