Si può descivere Napoli senza cadere nei soliti banali stereotipi che avvolgono la città?
Certo. E’ questo lo scopo della nostra nuova rubrica, intitolata “Poteva succedere ovunque. E invece…”. Una luce, un faro, un megafono, una cassa di risonanza sui tanti aspetti positivi di Partenope.
Secondo uno studio condotto da Insureandgo, un sito specializzato nel consigliare e fornire polizze assicurative di viaggio a turisti in tutto il mondo, Napoli è una delle città più autentiche d’Europa.
La ricerca è stata basata su oltre un milione e trecentomila recensioni fornite dai viaggiatori in base alle proprie esperienze e raccolte in rete.
L’obiettivo dello studio era individuare dei luoghi in cui fossero presenti le cosiddette “trappole per turisti” e cioè quelli locali, ristornati, negozi e attrazioni in genere, create proprio a misura dei visitatori e che quindi non rispettano le reali tradizioni del luogo.
La posizione di Napoli in classifica
Il capoluogo campano si è posizionato all’ottavo posto tra le mete europee più autentiche, con una percentuale di autenticità del 36,4 per cento.
Prima di Napoli, unica città italiana entrata in classifica, ci sono Marsiglia, la più importante città di mare della Francia, che occupa il primo posto, la polacca Varsavia, Tbilisi in Georgia, Porto in Portogallo, la francese Lione, Vilnius in Lituania, e Danzica ancora in Polonia.

Alle spalle di Partenope, invece, la tedesca Francoforte e Lake Bled, la città slovena che prende il nome dal lago attorno al quale sorge.
Le recensioni dei turisti
A portare Napoli in questa prestigiosa classifica sono stati i commenti dei turisti che hanno visitato luoghi come i Quartieri Spagnoli, Rione Sanità, le strade a ridosso di piazza Municipio e del porto, i mercati come quello della Pignasecca o del Borgo di Sant’Antonio e non ultimi gli stessi Decumani, che anche se invasi da friggitorie e bnb hanno mantenuto la loro originaria vocazione di strade dove trovare autentiche botteghe artigiane, a cominciare da quelle di via San Gregorio Armeno, rimaste identiche a come erano quando Napoli non era ancora diventata una delle città italiane più visitate.
A impressionare favorevolmente i visitatori, la bellezza dei palazzi del centro storico e la qualità del cibo dei tanti ristoranti che non propongono menù turistici ma propongono gli stessi piatti ordinati quotidianamente dai clienti napoletani.
A dimostrare che Napoli abbia mantenuto il proprio carattere e le proprie specificità lo dimostra anche la fusione tra abitanti e turisti.
Largo Maradona, per esempio, dove c’è il murale dedicato al grande campione argentino, è visitato ogni giorno da comitive di stranieri ma anche da gruppi di tifosi partenopei che gli vanno a rendere omaggio.
Tradizione e autenticità
In tutte le sue più importanti attrazioni, insomma, Napoli non si è rifatta per impressionare i turisti ma ha puntato semplicemente a migliorarsi per offrire la sua bellezza autentica a tutti, a cominciare da chi ci vive.
Anche i due grandi luoghi dove più evidente è stato il cambio del look, cioè piazza del Plebiscito e il Lungomare, entrambi pedonalizzati ormai da tantissimi anni, sono posti la cui fruibilità è stata goduta prima dai napoletani e poi anche dai turisti che li hanno scoperti insieme a tutte le altre bellezze della città.






