È caos totale all’Aia, con il presidente Zappi che potrebbe andare incontro a un commissariamento. Ne ha parlato in esclusiva Tmw.
Zappi verrà commissariato? I dettagli
Si legge su Tmw:
Lo scorso 12 gennaio – le motivazioni sono state pubblicate appunto oggi – il TFN (Tribunale Federale Nazionale, l’organo di giustizia sportiva della Figc) ha squalificato per 13 mesi il presidente Zappi, per la spinta “irregolare” affinché Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, designatori di Serie C e D, si dimettessero, lasciando spazio a Daniele Orsato e Stefano Braschi. Da sola, un’inibizione così lunga porterebbe alla decadenza del presidente, che peraltro in passato aveva già accumulato altri dieci mesi (il limite per avere cariche di presidenza è di 12). In base al combinato disposto dell’articolo 29 comma 1 dello Statuto Figc e dall’articolo 15 del Regolamento AIA, la decadenza è da pronunciarsi solo a seguito di sentenza definitiva, e cioè dopo che il processo ha concluso il suo percorso a livello di giustizia sportiva endofederale, ovvero TFN e Corte d’Appello Federale. In questo contesto, la decadenza diventa però un aspetto quasi secondario: l’AIA, ragionano in FIGC, non può avere un presidente inibito per oltre un anno.
Questione di forma, più che altro: solo l’assoluzione in secondo grado “salverebbe” la poltrona di Zappi, che ha sempre contestato – sia a livello procedurale che nel merito – l’intera inchiesta e i cui legali sin da subito hanno promesso il ricorso. Da oggi, hanno 7 giorni per presentarlo, e poi la discussione (con successivo provvedimento) sarà da fissarsi entro 20 giorni. Risultato: se ne riparla tra 15 e 20 febbraio. Anche un forte sconto non basterebbe a cambiare le idee di Gabriele Gravina, che studia già la rosa dei nomi per il ruolo di commissario, ma il presidente federale non si muoverà prima dell’appello.
Se la sentenza non sarà ribaltata, il commissariamento sarà inevitabile. A livello arbitrale, quest’anno passerà alla storia.




