Una grigliata per chiudere un ciclo
A tavola, si dice, non si invecchia mai. E forse è anche per questo che Antonio Conte ha scelto una grigliata collettiva per vivere uno degli ultimi momenti insieme al suo Napoli. Un appuntamento semplice, quasi intimo, lontano dalle conferenze e dalle tensioni che hanno accompagnato il biennio azzurro, ma carico di significato.
La squadra, lo staff tecnico e i dipendenti di Castel Volturno si sono ritrovati per condividere qualche ora di leggerezza prima dell’ultimo atto della stagione. Sullo sfondo resta un secondo posto che vale tantissimo, sia dal punto di vista sportivo sia economico, con la qualificazione alla prossima Champions League che garantirà al Napoli la decima partecipazione alla competizione europea più importante.
Conte e Napoli, un rapporto vissuto fino in fondo
In questi due anni Conte ha vissuto Napoli in maniera totale. Non soltanto il centro sportivo e le partite, ma anche la città, i quartieri, i ristoranti e la quotidianità.
Da Marechiaro a Piazza Vittoria, passando per le passeggiate mattutine verso Piazza Amedeo e Piazza dei Martiri, il tecnico ha scelto di immergersi completamente nell’atmosfera napoletana insieme alla famiglia. Per il momento finale ha voluto affidarsi a persone conosciute e frequentate durante questo percorso: Rosario e Salvatore della Taverna Colauri, locale molto amato anche da diversi calciatori azzurri.
Tra brace, risate e ricordi, il clima è stato quello di una festa semplice ma significativa. Un modo per guardarsi indietro senza rimpianti e ricordare soprattutto ciò che di buono è stato costruito.
Un biennio tra successi e tensioni
Il percorso di Conte al Napoli non è stato mai banale. In questi due anni ci sono stati trionfi, come la vittoria della Supercoppa Italiana a Riad, ma anche momenti complicati e tensioni emerse pubblicamente.
Difficile dimenticare alcune dichiarazioni del tecnico, come il famoso “non accompagno i morti” dopo la sconfitta di Bologna o le frecciate rivolte a staff medico e area comunicazione in diversi momenti della stagione.
Le frizioni non sono mancate, così come i problemi legati ai numerosi infortuni che hanno condizionato il campionato del Napoli. Eppure, nell’ultima settimana, sembra prevalere la volontà di chiudere il rapporto con serenità, senza polemiche e senza strappi.
Verso l’ultimo saluto al Maradona
La sensazione sempre più forte è che Conte stia davvero vivendo i suoi ultimi giorni da allenatore del Napoli. Dopo la trasferta di Pisa e i segnali arrivati negli ultimi giorni, il congedo appare ormai vicino.
Domenica al Maradona contro l’Udinese potrebbe andare in scena l’ultimo capitolo della sua esperienza azzurra. Resta da capire soltanto come arriverà l’annuncio definitivo: attraverso la conferenza stampa post-partita oppure con una comunicazione condivisa insieme al presidente Aurelio De Laurentiis, come accadde anni fa con Rafa Benitez.
Nel frattempo, però, il gruppo ha scelto di fermarsi ancora un momento attorno a un tavolo, tra battute, sorrisi e ricordi di 696 giorni vissuti intensamente insieme.






