Se non fosse così fastidiosa, sembrerebbe quasi una serie tv a puntate: quando il Napoli gioca lontano dal Maradona, qualcosa si inceppa. Il “mal di trasferta” nasce a metà settembre, nella notte di Champions a Manchester. In inferiorità numerica e contro il City di Haaland, gli azzurri resistono a lungo, ma quel gol subito diventa una sorta di miccia mentale. Da lì in poi, lontano da Fuorigrotta, il Napoli smarrisce certezze, compattezza e coraggio.
Numeri impietosi e doppia faccia stagionale
I dati raccontano una storia che non ammette molte interpretazioni. Quattro sconfitte in campionato già alla quindicesima giornata: lo stesso bottino dell’intera scorsa stagione. A queste si aggiungono tre trasferte europee senza punti, ancora più pesanti sul piano psicologico. Perdere a Manchester può starci, ma le sconfitte nette contro PSV e Benfica hanno acceso un campanello d’allarme serio. Il paradosso è evidente: in casa il Napoli è quasi perfetto, imbattuto nel 2025, mentre fuori diventa fragile e vulnerabile.
Una questione di personalità e carisma
Antonio Conte non si nasconde e individua il problema soprattutto nella testa. Non è solo tattica o condizione fisica: è personalità. In trasferta, quando arrivano le difficoltà, la squadra fatica a reagire, si spegne, perde fiducia. «Serve carisma», ha ribadito il tecnico, sottolineando la necessità di imparare a soffrire senza smarrire coraggio e identità. Il lavoro quotidiano è l’unica cura possibile, ma il tempo stringe.
Sconfitte simili e bisogno di continuità
Torino, Bologna, Udinese: ko diversi per contesto, ma simili nella sostanza. Un Napoli spento, soprattutto nella ripresa, incapace di ribellarsi. L’eccezione di Roma rischia di restare un’illusione se non arriverà continuità. La Supercoppa a Riad, trasferta “neutra”, può diventare un banco di prova mentale prima della chiusura dell’anno a Cremona. Da lì dovrà nascere un altro Napoli: più maturo, più cattivo, più solido. Perché senza invertire la rotta lontano da casa, il progetto rischia di perdere slancio proprio sul più bello.
Fonte: Gazzetta






