Serie A, quasi 26 milioni di tifosi: Juventus sempre al top, Napoli e Lecce in crescita
Sono 25.518.000 i tifosi delle squadre di Serie A al termine della stagione 2024/25: un dato che fotografa la passione che ruota attorno al campionato italiano e che emerge dalla nuova edizione di Sponsor Value, ricerca di StageUp e Ipsos che dal 2000 monitora l’evoluzione del tifo e dell’interesse sportivo in Italia.
Complessivamente, gli interessati al campionato sono 29.393.000, pari all’86,8% degli appassionati di calcio in Italia, in aumento del 4,7% rispetto al 2022 ma ancora sotto i livelli pre-pandemia (30,4 milioni nel 2019).
Fruizione stabile, 13 milioni di “fedelissimi”
La modalità di consumo del campionato rimane stabile rispetto alla passata stagione: oltre 13,2 milioni seguono la Serie A regolarmente, mentre 8 milioni lo fanno in maniera abbastanza costante. Insieme, rappresentano il 72% degli interessati, confermando la centralità del campionato nel panorama sportivo nazionale.
Classifica del tifo: Juve prima, Inter davanti al Milan, Napoli in ascesa
La classifica delle squadre più tifate resta invariata nelle prime cinque posizioni:
Juventus: 7.864.000 tifosi (-1,4%)
Inter: 4.180.000 tifosi (+1,7%)
Milan: 3.816.000 (stabili)
Napoli: 3.036.000 (+4,5%)
Roma: 1.803.000 (stabili)
La Juve mantiene il primato, pur registrando un leggero calo, mentre l’Inter consolida il sorpasso sui rossoneri per il terzo anno consecutivo. Il Napoli segna la crescita più significativa tra le big (+15,2% rispetto al 2021/22), trainata dai successi sportivi recenti.
Lecce al vertice della crescita percentuale
La squadra che cresce di più in termini percentuali è il Lecce (+10%), seguita da Atalanta (+7,5%), Verona (+4,8%), Napoli (+4,5%) e Bologna (+4,1%). Le neopromosse contribuiscono complessivamente con poco meno di 200mila tifosi: Sassuolo 76.000, Pisa 58.000, Cremonese 51.000.
L’analisi di StageUp: «Il vero valore è la frequenza del seguito»
«Il campionato di Serie A si conferma il principale evento sportivo in Italia», ha commentato Giovanni Palazzi, presidente di StageUp. «Il 72% segue regolarmente o abbastanza regolarmente: questa frequenza è il vero turbo economico. A differenza di altri sport, non è solo la numerosità degli interessati a fare la differenza, ma la regolarità con cui si segue».
Secondo Palazzi, le leve di crescita per il futuro restano pubblico femminile e giovani: «Le donne sono in aumento (+6% in dieci anni) ma restano meno regolari nel seguito. I giovani, invece, hanno modelli di fruizione diversi: preferiscono contenuti brevi e social. Servono strategie simili a quelle adottate dalla Formula 1, come la gamification».
Il legame col territorio, fattore strategico
Altro punto chiave è il rapporto tra club e territorio: «La crescita della fruizione dal vivo è evidente e ha un impatto diretto sui conti economici», ha spiegato Palazzi. «Le squadre esprimono il territorio: basti pensare a Inter e Milan e al legame con la moda. Questo legame diventa una leva di marketing fortissima, perché il tifo rappresenta oggi un valore identitario, in un mondo in cui altre forme di appartenenza hanno perso forza».
Fonte: Calcio & Finanza






