Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli e della Nazionale slovacca, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del podcast Ina Liga in occasione di Slovacchia-Irlanda del Nord.
Il regista azzurro, con una battuta, ha raccontato l’intensità del lavoro con Antonio Conte, sottolineando quanto la cura dei dettagli e la richiesta costante di applicazione siano parte integrante del percorso di crescita suo e della squadra.
Stanislav Lobotka sui ritmi di lavoro con Conte
Ecco quanto dichiarato da Stanislav Lobotka: “Infortunio? Ora va meglio, ma quando non giochi per un mese la condizione si fa sentire. Sono contento che il muscolo abbia retto, non ho avuto dolori nella zona inguinale.
Tempo libero? Con Conte, il prossimo giorno libero sarà a maggio 2026, quando giocheremo l’ultima partita della stagione. Per lui pure in vacanza insieme si andrebbe. Conte è così, vuole disciplina, vuole che tutti abbiano la sua mentalità. Ma su una rosa di 25 non è facile avere tutti la stessa mentalità. L’importante è che ogni singolo giocatore voglia vincere.
De Bruyne? La vede una nuova sfida per lui. Poteva andare in Arabia o in America, ma voleva restare in Europa. E’ un peccato non abbia il passaporto slovacco. Kdb ha detto che non provava una cosa del genere da dieci anni. Io gli dicevo che stava andando alla grande. Non aveva altra scelto, però, che accettare il duro lavoro di Conte. Kevin non è il tipo che si lamenta, ce la mette tutta. Ammiro la sua carriera per questo finale. Se avesse avuto la possibilità di scegliere di nuovo e avesse potuto scegliere tra America e Arabia Saudita, forse avrebbe fatto una scelta diversa. Se mi avesse scritto su Instagram, gli avrei detto: mandami la maglia e non venire qui (ride)”.






