Ciro Troise, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, ha fatto il punto della situazione Caramanico sul quotidiano locale.
Le ultime sullo stadio al Caramanico
Ecco quanto dichiarato da Ciro Troise: “Tutti insieme per una riunione telematica, in una seduta preliminare della Conferenza dei Servizi: il Comune di Napoli, la Città Metropolitana, l’Asl, l’associazione dei commercianti mercatali, il segretario dell’Associazione Nazionale Ambulanti Marrigo Rosato e lo studio di progettazione del Calcio Napoli, ma senza il presidente De Laurentiis.
Al centro del confronto, la proposta del Napoli per il nuovo stadio nell’area del Caramanico. Le posizioni non sono cambiate: il Comune ha ribadito il suo no al progetto.
Un no motivato da diversi fattori: la situazione dei mercatali e le potenziali ricadute sociali sul territorio, la previsione di ottomila posti auto ritenuti insostenibili, la concessione già esistente per AreNapoli, il progetto del nuovo palazzetto dello sport e le criticità legate alla viabilità.
Palazzo San Giacomo ha comunque confermato la propria disponibilità al dialogo e alla ricerca di una soluzione condivisa che tenga conto di tutte le esigenze, anche nella prospettiva di portare la città di Napoli a ospitare Euro 2032. I mercatali, dal canto loro, hanno ribadito la loro posizione: non intendono delocalizzare la propria attività commerciale.
Il Napoli ha preso atto del quadro emerso e attende la prossima seduta decisoria, che sarà programmata dopo le elezioni regionali. La società non fa passi indietro e prosegue sulla strada del nuovo impianto, come più volte ribadito dal presidente De Laurentiis, che non prende in considerazione l’ipotesi di un restyling del Maradona, soluzione invece su cui lavora il Comune di Napoli, come dichiarato in più occasioni dal sindaco Manfredi e dall’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile, Edoardo Cosenza.
Nel caso in cui, in una riunione decisoria, la ZES dovesse ufficializzare la bocciatura della proposta formulata dalla società di De Laurentiis per lo stadio al Caramanico, il Napoli valuterà nuove aree e nuove soluzioni per un impianto moderno, conforme alle esigenze del club e a tutti gli standard in tema di parcheggi, trasporto pubblico e fruibilità dell’impianto per tutta la settimana e non solo nel giorno della gara.
Lo stesso presidente De Laurentiis ne ha parlato in una recente intervista: il Maradona è stato definito «un semicesso», aggiungendo che lo sosteneva già «ai tempi di Ancelotti». Secondo il presidente, servirebbero sei anni per la trasformazione dell’impianto, giocando nel frattempo in uno stadio imperfetto e con i lavori in corso. Per De Laurentiis, uno stadio moderno richiede 30 ettari “dentro la città”, al contrario di quanto sostengono il sindaco Manfredi e l’assessore Cosenza, che, a suo dire, «non sanno nulla di calcio e ignorano il futuro dello sport».
Posizioni differenti, ma ormai chiarissime: tra l’idea di un restyling del Maradona e l’ipotesi di un nuovo stadio, la partita istituzionale e politica è tutt’altro che chiusa”.






