Conte fermato dal giudice sportivo
Due giornate di squalifica e 15mila euro di multa. È il verdetto del giudice sportivo nei confronti di Antonio Conte dopo la veemente protesta di San Siro in occasione del rigore concesso all’Inter per il pestone di Rrahmani su Mkhitaryan, assegnato dall’arbitro Doveri con l’ausilio del VAR. Un episodio che ha acceso gli animi e che ha portato all’espulsione del tecnico azzurro.
Nel comunicato si fa riferimento al calcio al pallone, alle espressioni ingiuriose rivolte agli ufficiali di gara, all’avvicinamento intimidatorio al quarto uomo e alle frasi offensive pronunciate nel tunnel degli spogliatoi. Conte sarà dunque costretto a seguire dalla tribuna le prossime due gare di campionato, entrambe al Maradona, contro Parma e Sassuolo. In panchina andrà il vice Stellini, già subentrato a San Siro dopo l’allontanamento dell’allenatore.
Il rientro di Conte è fissato per la Champions League a Copenaghen, prima del ritorno in Serie A allo Stadium contro la Juventus il 25 gennaio, una sfida che ha già il sapore di crocevia emotivo e tecnico.
Napoli-Parma, rotazioni obbligate
Il presente, però, si chiama Napoli-Parma. Oggi gli azzurri recuperano la sfida rinviata prima di Natale per consentire la partecipazione alla Supercoppa, poi vinta a Riad. Con il calendario che impone un ritmo serrato, le rotazioni diventano inevitabili, anche se Conte ha sempre preferito continuità e certezze.
Neres rientra tra i convocati ma partirà dalla panchina: il tecnico vuole reinserirlo gradualmente dopo la distorsione alla caviglia sinistra rimediata contro la Lazio, che lo ha costretto a saltare Verona e Inter. In difesa, Buongiorno prenderà il posto dello squalificato Juan Jesus, mentre Mazzocchi potrebbe trovare la prima maglia da titolare in campionato.
Di Lorenzo agirà da braccetto di centro-destra nella difesa a tre, con Politano confermato nel tridente offensivo. Cambia invece la catena di sinistra: Buongiorno in difesa, Olivera al posto di Spinazzola e Noa Lang largo in avanti.
Lang in crescita, fiducia ritrovata
Per Noa Lang è un momento delicato ma potenzialmente decisivo. Reduce da due assist consecutivi contro Verona e Inter, l’esterno olandese sta consolidando la sua posizione nel gruppo, allontanando le voci di mercato provenienti dalla Turchia. Conte lo considera ancora un giocatore da rifinire, ma la fiducia mostrata nelle ultime settimane è un segnale chiaro.
In un Napoli spesso costretto all’emergenza, Lang può diventare una risorsa importante per qualità e imprevedibilità, soprattutto in partite come quella contro il Parma, dove serviranno idee e intensità.
Mercato: incastri e priorità
Sul fronte mercato, il quadro è in movimento ma senza accelerazioni immediate. Non ci sarà il ritorno di Raspadori: l’attaccante passerà all’Atalanta a titolo definitivo per 25 milioni di euro. In attesa di sviluppi sul futuro di Lookman, conteso da Galatasaray e Fenerbahçe, l’arrivo di Raspadori potrebbe spingere Daniel Maldini verso un’altra destinazione, con il Napoli vigile su eventuali opportunità in prestito.
La priorità resta Lorenzo Lucca, ma la trattativa con il Benfica non decolla. La Roma, intanto, si muove su altri fronti, mentre Lucca preferirebbe restare in Serie A: non è esclusa la riapertura di uno scambio di prestiti con Ferguson.
Per ora sono state bloccate anche le uscite di Marianucci verso la Cremonese e di Ambrosino al Venezia, rinviate in attesa di definire l’organico. In prospettiva futura, il Napoli lavora su Joao Gomes, centrocampista brasiliano del Wolverhampton: la possibile retrocessione del club inglese potrebbe rendere l’operazione più accessibile.
Classifica e pressione
Napoli-Parma non è solo una partita da recuperare. È un passaggio fondamentale per restare agganciati a Inter e Milan, impegnate rispettivamente contro Lecce e Como, e per tenere a distanza Juventus e Roma. Senza Conte in panchina, ma con una squadra che ha mostrato carattere nelle difficoltà, gli azzurri sono chiamati a una prova di maturità.
Il giovane allenatore del Parma, Cuesta, ha lanciato la sfida con rispetto ma senza timori: «Conte è un riferimento assoluto, un vincente. Ma vogliamo fare punti». È il calcio di gennaio: pesante, spigoloso, decisivo. E il Napoli non può permettersi passi falsi.
Fonte: CDM





