Djed Spence ha parlato al Guardian aprendo il cuore e raccontando i momenti più difficili della sua carriera, tra delusioni, prestiti e infortuni. Oggi, però, il terzino inglese ritrova il sorriso grazie alla forza di volontà che non l’ha mai abbandonato.
La lista dei “detrattori”
«Non direi che ho una lista particolare, ma penso sempre a chi ha dubitato di me», ha dichiarato. Per Spence la motivazione nasce anche dalle critiche: ogni passo avanti è una dimostrazione che chi non ha creduto in lui si sbagliava. «Ho sempre dovuto lottare per ritagliarmi un posto», ha aggiunto, sottolineando la resilienza che lo contraddistingue.
La delusione al Tottenham con Conte
Il momento più duro è arrivato al Tottenham. Spence era reduce da una stagione esaltante con il Nottingham Forest, coronata dalla promozione in Premier League. L’approdo agli Spurs sembrava il coronamento di un sogno, ma i rapporti con Antonio Conte furono subito complicati. «Il più grande scoglio è stato non sentire il sostegno del mio allenatore. Avevo fatto molto bene, eppure non ho trovato fiducia».
Quelle parole pesarono come macigni, tanto da mettere a dura prova la sua autostima: «Sono quasi crollato a causa dei commenti del tecnico e non ho giocato».
Prestiti, panchina e un infortunio doloroso
Dopo la delusione londinese, Spence ha provato a rilanciarsi in prestito. Alcune presenze iniziali avevano fatto sperare in un percorso diverso, ma la realtà fu ancora una volta dura: panchina e poche occasioni. Poi l’infortunio, arrivato nel momento peggiore, poco prima degli Europei Under 21.
«Non sono riuscito ad andarci ed è stata un’altra grande delusione, avrei voluto vivere quell’esperienza», ha spiegato.
Chi è Djed Spence
Djed Spence, classe 2000, è un terzino destro inglese nato a Londra, cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Fulham. Dopo gli inizi al Middlesbrough, si è imposto al grande pubblico nella stagione 2021-22 con il Nottingham Forest, contribuendo da protagonista alla storica promozione in Premier League. Rapido, tecnico e dotato di grande corsa, è considerato un esterno moderno, capace di spingere ma anche di difendere con intensità. Il Tottenham lo acquistò nell’estate 2022 come prospetto di assoluto livello, ma l’esperienza con Conte non decollò mai davvero. Da lì i prestiti, tra cui quello al Rennes, in Francia, e la volontà di rilanciarsi per confermare le qualità intraviste da molti addetti ai lavori.
La forza del combattente
Nonostante le difficoltà, Spence non si è mai arreso. Ogni ostacolo ha rappresentato un banco di prova, ogni caduta una spinta a rialzarsi. «Sono un combattente. Vado avanti, non mi arrendo, e ora sono felice», ha concluso.
Il suo racconto è quello di un giovane talento che ha conosciuto le ombre del calcio moderno: mancanza di fiducia, scelte tecniche, infortuni. Ma è anche la testimonianza di un carattere temprato, che trova nella resilienza la propria arma migliore. Spence guarda al futuro con ottimismo, con la convinzione di potersi ritagliare uno spazio importante e di dimostrare finalmente a tutti il proprio valore.






