Luciano Spalletti, ex commissario tecnico della Nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Gazzetta dello Sport in occasione del Festival di Trento.
Il CT ha ripercorso gli ultimi mesi della sua esperienza partenopea, spiegando come gli equilibri interni si fossero spostati e come quella fase abbia segnato la conclusione del suo ciclo sulla panchina azzurra.
Luciano Spalletti sulla fine del ciclo a Napoli
Ecco quanto dichiarato da Luciano Spalletti: “Napoli? Quando mi hanno riconosciuto di essere uno ‘scugnizzo’ napoletano, è stato un momento bellissimo. Mi riferisco alla cittadinanza che mi ha dato il Sindaco. Ho ricevuto un amore sfrenato che ti metteva anche timore, non sai dove possa andare a finire. Mi faceva anche un po’ di timore, perché non sapevo se avere tutto quello che serviva per meritarlo.
La fine del rapporto col Napoli? Per me era diventato difficile, ormai il Presidente (De Laurentiis, n.d.r.) aveva preso il sopravvento. Mi aveva un po’
‘bisticciato’ da tutti i punti di vista. Non aveva mai parlato di rinnovo di contratto, di un qualsiasi regalo per farmi capire che mi voleva bene. Una volta con una giornalista si arrivò a dire “Il campionato con il Napoli lo avrebbe vinto anche lei da solo” (riferito a De Laurentiis). Una cosa che non si può sentire da un Presidente.
Un’altra volta in conferenza disse:
‘Spalletti rimane, lo dico io’
‘. Allora pensai:
‘Perché?’. Potevo rimanere anche senza allenare”.







