Nino Simeone, presidente della Commissione Infrastrutture del Comune di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Calcio Napoli 24 in occasione di Napoli-Atalanta.
Simeone ha spiegato come la richiesta più pressante dei tifosi riguardi la ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona, tema centrale nel dibattito politico e sportivo degli ultimi mesi e sempre più urgente per il futuro della città e del club.
Nino Simeone sulle richieste dei tifosi riguardo allo stadio
Ecco quanto dichiarato da Nino Simeone: “Stadio Maradona e stadio del Napoli al Caramanico? Il Comune ha fatto dei rilievi, sarebbe stato grave non farli, ma sono stati dettagli tecnici che vanno presi in considerazione se si vogliono fare dei lavori.
Non c’è stato nessun diniego, tempo fa sono stati mossi rilievi tecnici, stiamo aspettando che la conferenza dei servizi della ZES ci risponda. Il dubbio è che sembrano pochi questi investimenti fatti a voce, non è da parte nostra.
Abbiamo un limite temporale per decidere quale strada intraprendere per lo stadio? Noi abbiamo già intrapreso la strada del restyling del Maradona, sono cose giornalistiche quelle che escono: abbiamo già deciso cosa fare, ovvero ristruttureremo il Maradona. Si partirà appena si insedierà il nuovo presidente della Regione, speriamo di dare una mano con la questione finanziamenti per gli stadi campani.
Non c’è una soluzione B, abbiamo già spostato dei soldi per la questione terzo anello.
Dobbiamo riqualificare lo stadio: non ce lo chiede De Laurentiis ma i tifosi, e sappiamo di poterlo fare bene. Abbiamo le idee chiare, quello che vuole fare il Napoli è l’ultimo dei nostri pensieri: se vuole partecipare al finanziamento bene, altrimenti poi cambieranno gli accordi sulle convenzioni ma è fisiologico.
Se spendiamo soldi per ristrutturarlo e poi chiediamo gli stessi soldi chiesti per l’affitto quando era considerato un semi-cesso, magari in Corte dei Conti si chiedono il perchè.
Ho letto che è stato rinnovato il contratto con i
Coppola per tenere il Napoli a Castel Volturno, e forse il progetto con la prima pietra ancora non era pronto immagino. Non è un problema nostro, sembro sgarbato ma noi andiamo avanti con la nostra strada ed abbiamo le idee chiare”.






