Ndoye sfumato: il Napoli non molla
Nella giornata di lunedì 28 luglio il Napoli si è visto soffiare Ndoye dal Nottingham Forest. Il piano A del Napoli per l’attacco è volato via ed è per questo motivo che gli azzurri lavorano a soluzioni alternative. Ne parla Il Mattino.

Il Napoli al lavoro sul mercato: ecco come si comportano gli azzurri
Il Mattino: “Nessuna beffa, nessuno scippo: De Laurentiis e Conte avevano deciso di mollare Ndoye. Si erano stancati, tutti e due, di inseguire le richieste al rialzo del Bologna e dello stesso esterno svizzero e a un certo punto si erano tirati indietro da una piccola asta. Si è intromesso il Nottingham Forest, non proprio una delle stelle della Premier che ha messo sul tavolo i 44 milioni più bonus vari che mai e poi mai il Napoli era intenzionato a spendere.
Perché non era quella la valutazione che De Laurentiis, Conte e Manna avevano dato al ragazzo rivelazione del Bologna. In ogni caso, Manna era già concentrato su altri profili, tenendo conto del piano De Laurentiis-Conte: non una campagna di rafforzamento, ma un’autentica rivoluzione, con tanti giovani forti ma non ancora dei veri fuoriclasse e almeno 8-
9 innesti di potenziali titolari. A parte l’operazione-gioiello De Bruyne.
Conte e De Laurentiis vogliono ancora un esterno a sinistra e un terzino destro. E a tal proposito anche per Juanlu continua un braccio di ferro con il Siviglia che non si smuove dalla richiesta di 20 milioni. A quella cifra il Napoli non intende arrivare. Le seconde linee azzurre stanno avendo difficoltà a collocarsi sul mercato, Antonio ha fatto un elenco di quelli che non vuole che restino nel gruppo. Nella lista degli esuberi non c’è Raspadori: o meglio, Jack è talmente considerato prezioso che andrà via solo nel caso arrivasse una richiesta all’altezza dell’attaccante. Dovesse restare, cosa che a Conte non farebbe affatto dispiacere, verrebbe collocato come mezzala, con la propensione a giocare trequartista.
Visione e programmazione: Conte vuole che il livello della rosa cresca. Lo scorso anno aveva a disposizione 13-14 titolari, ora ne vuole tra i 21-22. Anche la scelta di Milinkovic Savic non deve stupire: vuole che ci sia concorrenza anche per Meret e con l’ex Torino si è garantito un uomo che può dare una mano importante nella costruzione del basso. Conte e De Laurentiis sono d’accordo: bisogna aumentare ancora il numero dei calciatori potenzialmente titolari. Dunque, quello di agosto è ancora un cantiere semi-aperto. Di sicuro servono un terzino destro e un’ala, come detto. E se si aggiunge un sesto centrocampista sarebbe la felicità assoluta. Felicità per modo di dire, perché Conte ha il senso di insoddisfazione perenne nel dna. In queste ore a Ischia con De Laurentiis, sia pure con le rispettive famiglia, è stato ribadito il patto di ferro tra patron e allenatore.
Agosto è anche il mese delle grandi occasioni di mercato, con gli esuberi che hanno prezzi abbassati. Per esempio, riflettori puntati su
Chiesa: il Liverpool e l’Atalanta non hanno ancora trovato l’intesa e quindi non è escluso che possa inserirsi il Napoli nell’operazione. A tempo debito. In questo il ds Manna ha dimostrato di sapere quando è il momento di affondare il colpo: Chiesa potrebbe arrivare in prestito con riscatto fissato a 9 milioni. Ma il Napoli vorrebbe che i Reds collaborassero per l’ingaggio. E attenzione anche agli intermediari di Garnacho che stanno riproponendo il nome dell’esterno del Manchester United. Il punto è che gli agenti dell’argentino pure non si sono comportati bene con il Napoli a gennaio, con continue richiesta al rialzo. Va trovata una quadra: certo, è proprio uno di quei prospetti che piacciono a Conte: giovane, ancora con più di uno step di crescita davanti. In ballo sempre la suggestione Raheem Shaquille Sterling, l’esterno giamaicano naturalizzato inglese, attaccante del Chelsea.
Che darebbe via a prezzo di saldo, ma il nodo è l’ingaggio: 15 milioni. Tra i nomi che piacciono quello del norvegese Nusa del Lipsia e del kosovaro Zhegrova del Lille. Idee. Ma non c’è fretta”.






